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Attualità | 25 ottobre 2025, 13:00

'Progetto di vita', ieri il primo incontro con le associazioni sulla sperimentazione

Il percorso rivolto agli under settanta punta a costruire progetti personalizzati e partecipati, coinvolgendo direttamente beneficiari, famiglie, amici e comunità e definendo modalità innovative di accesso e gestione delle risorse nella provincia di Genova

'Progetto di vita', ieri il primo incontro con le associazioni sulla sperimentazione

Ieri, 24 ottobre, si è svolto il primo incontro tra la Provincia di Genova e le associazioni impegnate nel sociale per la sperimentazione del 'Progetto di vita', avviata lo scorso 30 settembre in base al Decreto legislativo 62/2024. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Regione Liguria, mira a valorizzare aspettative, desideri e bisogni delle persone con disabilità under 70, coinvolgendole direttamente nella costruzione del proprio percorso di vita.

"Si è trattato di un momento importante per avviare un percorso stabile di collaborazione - spiega l’assessora al Welfare Cristina Lodi -. Si conferma la grande ricchezza delle reti territoriali e il desiderio di convergere verso obiettivi comuni. Ognuno farà la sua parte: si avvia una fase di profondo cambiamento nel sistema delle relazioni con gli interessati, le famiglie, le associazioni e tutti coloro che vorranno condividere le proprie esperienze". 

Durante l’incontro, molto partecipato, sono stati condivisi aggiornamenti sullo stato della sperimentazione e sulle progettualità utili a sostenere i progetti individualizzati. "È l’avvio di un percorso di cambiamento condiviso e partecipato - aggiunge Lodi -. Tutti siamo in sperimentazione, utile a fornire indicazioni al Ministero per la futura messa a regime della riforma nel 2027. Le difficoltà ci sono, non ultime le risorse limitate, ma la sfida è epocale e non si può non coglierla". 

Il “Progetto di vita” è un percorso personalizzato che coinvolge la persona con disabilità, la famiglia, gli amici, i servizi e la comunità, consentendo di gestire autonomamente o con supporto professionale le risorse disponibili. L’accesso può avvenire tramite medici certificatori o sportelli sociali, mentre chi è già seguito dai servizi territoriali può rivedere il proprio progetto individualizzato senza dover presentare una nuova domanda.

Il progetto prevede la valutazione multidimensionale di tutti gli ambiti della vita della persona e l’impiego di tutte le risorse pubbliche e private disponibili, per realizzare aspettative, desideri e bisogni individuali.

Redazione

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