Cosa serve per decifrare il futuro e intraprendere una scelta formativa altamente professionalizzante? La risposta arriva da “LigurIA Escape”, un laboratorio innovativo che unisce gamification, tecnologia e orientamento per avvicinare i giovani alle professioni digitali. L’iniziativa, promossa al Festival della Scienza di Genova da Orientamenti e Progettiamoci il futuro in collaborazione con la Fondazione ITS ICT - Accademia Digitale Liguria, nasce e si sviluppa nel quadro del progetto MIM, ITS 4.0 edizione 2025 e offre un’esperienza ispirata alle escape room: un percorso di sfide e enigmi digitali che permettono di scoprire, giocando, le competenze chiave dell’informatica e le opportunità formative offerte dal sistema ITS.
Ogni prova diventa una finestra sul mondo delle carriere tecnologiche: Internet of Things, cybersecurity, coding, comunicazione digitale e intelligenza artificiale. Gli studenti sono chiamati a collaborare, risolvere problemi, ragionare in modo critico e sperimentare l’uso consapevole delle tecnologie.
L’idea è partita da un gruppo di lavoro dell’ITS ICT - Accademia Digitale Liguriam che ha impegnato in tutte le fasi - dall’ideazione alla prototipazione e test - un’azienda ICT specializzata in IoT, coordinatori didattici e un team di studenti. Tra loro Beatrice Varcolongo, del corso in Social e Comunicazione Digitale, che racconta com’è nata l’intuizione:
“Abbiamo deciso di partecipare al Contest nazionale ITS 4.0 e di sviluppare il progetto seguendo il metodo del design thinking. La nostra sfida era capire come migliorare il percorso di orientamento per gli studenti delle scuole superiori, spesso poco coinvolgente e passivo. Attraverso interviste e questionari, ci siamo accorti che molti ragazzi vivono l’orientamento come un momento di confusione più che di scoperta. Da qui è nata l’idea di creare un’escape room che rendesse l’esperienza interattiva e partecipata, capace di far comprendere in modo diretto le competenze richieste dai nostri corsi ITS”.
L’escape room è quindi strutturata come un vero e proprio percorso a tappe: ogni checkpoint rappresenta una delle aree di specializzazione offerte dall’ITS, trasformando l’apprendimento in un’esperienza dinamica e immersiva.
A guidare gli studenti nella realizzazione del progetto è stato Davide Gomba, tecnologist e formatore, che collabora con diversi ITS e università in tutta Italia.
“Insegno da anni l’uso delle tecnologie come strumenti adattabili alle esigenze delle persone, un po’ come un sarto che cuce un vestito su misura. Quando l’Accademia Digitale Ligure mi ha proposto di unire gamification e orientamento, ho subito trovato l’idea lungimirante. L’obiettivo era trasformare un gioco come l’escape room in un’esperienza significativa, che aiuti i ragazzi a dare un senso concreto a una domanda universale: che cosa voglio fare nel mio futuro?”.
Nel laboratorio sono stati impiegati strumenti che spaziano dalla robotica educativa ai giochi di programmazione in Python, fino all’utilizzo di schede Arduino. Ma la vera innovazione sta nell’integrazione dell’intelligenza artificiale, non come semplice curiosità tecnologica, bensì come mezzo di analisi del comportamento.

“Abbiamo usato l’IA in modo diverso dal solito - spiega Gomba - non per generare immagini o testi, ma per ascoltare: abbiamo registrato e trascritto le interazioni dei partecipanti e chiesto a più intelligenze artificiali, insieme a una specialista in scienze e tecniche psicologiche, di valutare elementi come empatia, collaborazione e capacità comunicativa. In questo modo, l’esperienza diventa anche un’occasione di consapevolezza personale”.
Filippo Benzi, studente del corso in AR/VR Game Development, descrive nel dettaglio il funzionamento dell’esperienza: “I ragazzi del liceo che partecipano al laboratorio affrontano una vera e propria escape room con una storia di fondo, ideata dal nostro corso di Social Media. Ogni sfida è collegata in modo pratico ai quattro corsi dell’ITS: Full Stack Developer, Social Media Marketing, Cyber Security e AR/VR Game Developer. Superando le prove, i partecipanti non solo risolvono l’enigma, ma scoprono le competenze necessarie per ciascuna professione”. L’elemento più innovativo, sottolinea Benzi, è l’aspetto di autoanalisi: “Registriamo la voce dei partecipanti durante l’attività, la trascriviamo e la analizziamo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e di una specialista in scienze e tecniche psicologiche del nostro ITS. Da questa doppia lettura, una più tecnica, l’altra più umana, otteniamo un profilo orientativo personalizzato, che mostra come ciascuno reagisce alle sfide, se tende a essere un leader, un mediatore, un problem solver. Alla fine, ogni studente riceve un feedback sul proprio modo di affrontare il lavoro di squadra e la risoluzione dei problemi”.
Il progetto, che ha coinvolto otto studenti dell’ITS ICT, approderà alla fase finale del concorso “ITS 4.0” a Verona, in occasione del Job Orienta, il principale salone nazionale dedicato all’orientamento e alla formazione. “Sarà l’occasione per confrontarci con gli altri ITS d’Italia e presentare il nostro lavoro - racconta Filippo -. Avremo uno spazio dedicato per far provare la nostra escape room e spiegare come un’idea nata in classe può trasformarsi in uno strumento concreto di orientamento e crescita personale”.

















