Venerdì 7 e sabato 8 novembre torna a Genova il “Pride delle Parole”, doppio appuntamento dedicato alla letteratura e al pensiero queer, giunto alla sua terza edizione. Curato da Alessandro Ferraro, l’evento si svolgerà nella prestigiosa Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, con incontri che intrecciano narrazione, poesia, attivismo e riflessione identitaria.
La rassegna si apre venerdì 7 novembre alle ore 18 con un dialogo tra Teresa Ciabatti e Vittorio Lingiardi. Ciabatti, sceneggiatrice e autrice tra le più incisive della narrativa italiana contemporanea, e Lingiardi, poeta, psichiatra e saggista, offriranno uno sguardo profondo e personale sul corpo, la memoria e le relazioni. I loro percorsi letterari e scientifici si incontrano in una conversazione che promette di essere intensa e stimolante.
Sabato 8 novembre, sempre alle ore 18, sarà la volta di un confronto a tre voci tra Roberto Deidier, Josephine Yole Signorelli (nota come Fumettibrutti) e Giorgia Tolfo. Deidier, tra le voci più autorevoli della poesia contemporanea, dialogherà con Signorelli, protagonista del fumetto italiano e attivista per i diritti LGBTQIA+, e con Tolfo, autrice e traduttrice che esplora le frontiere fluide della narrazione. Un incontro che attraversa generi e linguaggi, per raccontare la complessità e la bellezza delle identità queer.
A fare da cornice agli incontri, sabato 8 alle ore 17 nel Loggiato Maggiore di Palazzo Ducale, si terrà ELECTRO/PRIDE, un dj-set di SOCKSLOVE accompagnato dalle visual di Marco Fiorello. Un momento performativo e festoso che unisce musica e arte visiva, a cura di Forevergreen – Electropark e Coordinamento Liguria Rainbow.
Il Pride delle Parole è organizzato da Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura e UniGe-DIRAAS, con il patrocinio del Comune di Genova e la collaborazione di CPO-Unige, Electropark, Liguria Pride, Arcigay Genova, collettivo poet. e Teatro della Tosse. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Due giorni per ascoltare, condividere e celebrare la parola come strumento di libertà, inclusione e trasformazione. Un’occasione per riflettere su come la letteratura possa essere spazio di resistenza e di affermazione, dove le voci queer trovano ascolto, visibilità e dignità.














