La società Genova Stadium, costituita dai due club calcistici Genoa e Sampdoria, ha depositato ufficialmente il 31 ottobre la proposta per la riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris, allegando il progetto di fattibilità tecnico-economica e il relativo piano finanziario. Questa operazione mira a una trasformazione strutturale e funzionale del "Ferraris", anche in vista dei Campionati Europei di calcio del 2032, per i quali Genova ambisce a essere città ospitante. A fronte di un investimento complessivo che supera i 100 milioni di euro, la richiesta di sostegno pubblico avanzata al Comune di Genova ammonta a 26,2 milioni di euro.
È stato specificato che, sebbene l'operazione non sia a costo zero per le casse comunali, il Comune manterrebbe comunque la proprietà dell'impianto. La cifra richiesta come contributo pubblico è articolata in due modi distinti: 19 milioni di euro sono richiesti in conto capitale, con erogazione vincolata allo stato di avanzamento effettivo dei lavori di restyling. I restanti 7,2 milioni di euro deriverebbero invece dalla concessione gratuita, per i primi 50 anni, del diritto di superficie sull’area di intervento, che include anche Villa Piantelli. La durata totale della concessione richiesta è fissata a 99 anni, il limite massimo consentito dalla legge, stabilendo che l'obbligo di versare un canone per lo stadio, la villa e le aree esterne scatterebbe unicamente dopo il decorso dei primi cinquant’anni.
La proposta è stata presentata nell’ambito della procedura pubblica prevista dalla cosiddetta “legge stadi”. Gli elementi essenziali della proposta di Genova Stadium sono stati resi pubblici sul sito del Comune, avviando contestualmente un periodo di 60 giorni durante il quale eventuali altri soggetti interessati possono presentare a Palazzo Tursi proposte alternative. Tali alternative saranno poi soggette a valutazione in base ai loro specifici profili tecnici ed economici. Il processo di esame amministrativo prende il via ufficialmente il 20 novembre con l'apertura in Comune della conferenza di servizi preliminare dedicata all'analisi del progetto già depositato. Il passo cruciale successivo spetta all'amministrazione, la quale dovrà stabilire, entro i due mesi successivi all'avvio della conferenza, se riconoscere la proposta di Genova Stadium, o un’eventuale altra proposta concorrente, come di interesse pubblico, condizione necessaria per l'avvio definitivo dell'iter di realizzazione.














