Da giovedì 20 a sabato 22 novembre Genova ospiterà l’assemblea e il camp annuale de Lo Stato dei Luoghi, la rete nazionale che riunisce organizzazioni e professionisti impegnati nell’attivazione di luoghi e nella gestione di spazi di rigenerazione urbana a base culturale.
Tre giorni di incontri, tavoli di lavoro, dialoghi con esperti e un evento pubblico aperto alla cittadinanza, oltre all’assemblea generale riservata agli enti soci: un appuntamento che punta a ripensare il ruolo degli spazi culturali come infrastrutture sociali di prossimità, mettendo in relazione il contesto genovese con le politiche e le esperienze attive nel resto del Paese.
La città accoglierà i rappresentanti di oltre 50 centri culturali nazionali e una sessantina di professionisti provenienti da Pubbliche Amministrazioni, Università, Fondazioni, studi di architettura e design, organizzazioni culturali e sociali, oltre a molte figure attive nei campi dell’arte, dell’educazione e dell’urbanistica.
Con il tema scelto per la tappa genovese, la rete torna al cuore del proprio lavoro: “sentiamo la necessità di provare a smontare le narrazioni in voga, con un approccio critico e al di fuori di ogni retorica, per ragionare concretamente sulla rigenerazione e sulle diverse dimensioni di impatto che i centri culturali ibridi possono generare, domandandoci come e a che condizioni essi possano essere riconosciuti come infrastrutture sociali e culturali di prossimità”.
L’iniziativa Abitiamo Lo Stato dei Luoghi è organizzata da Lo Stato dei Luoghi insieme alle realtà genovesi Itinerari Paralleli e Alle Ortiche, e con la collaborazione di Arci Genova. L’evento è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il programma
Giovedì 20 novembre il Camp si apre a Sampierdarena, nella ex fabbrica di SU[L]LA TESTA, nuova sede di Arci Genova. Dopo i saluti iniziali, i lavori entreranno nel vivo con gli interventi dei critical friends, esperti incaricati di guidare i tavoli di confronto:
Laura Migliorini, presidente della Società Italiana di Psicologia di Comunità
Leonardo Delogu, performer e formatore
Annibale D’Elia, esperto di politiche pubbliche ed economia urbana
Selam Tesfai, attivista e studiosa delle relazioni tra classe, genere e razza
Juan Lopez Cano, architetto e ricercatore di Orizzontale Studio
Nel pomeriggio prenderanno avvio i tavoli di lavoro dedicati ai centri culturali ibridi e alla loro capacità di incidere sulle comunità oltre le retoriche consolidate. Quattro i temi chiave: welfare di prossimità, sfide ecologiche, sperimentazione culturale fuori dalle logiche produttive, contrasto ai fenomeni di gentrificazione per mantenere spazi accessibili e non estrattivi.
Venerdì 21 novembre i tavoli proseguiranno al Genova Blue District. In parallelo, presso la sede di Regione Liguria si terrà un confronto interregionale sulle politiche e pratiche di rigenerazione culturale.
Nel pomeriggio è prevista un’esplorazione urbana fino al Centro Culturale Ambientale Alle Ortiche, esempio genovese di rigenerazione dal basso.
La giornata si chiuderà a Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo con “Futuri desiderabili”, tavola rotonda di restituzione dei lavori e dialogo con:
Francesca Coppola, Assessora Urbanistica e Verde del Comune di Genova
Giacomo Montanari, Assessore alla Cultura del Comune di Genova
Luca Parodi, Dirigente Regione Liguria
Paola Sabbione, Fondazione Compagnia di San Paolo
Alessandro Coppola, Politecnico di Milano
Roberta Franceschinelli, Presidente de Lo Stato dei Luoghi
Modera Tomaso Boyer, co-fondatore di Itinerari Paralleli.
Sabato 22 novembre, al Circolo Ricreativo Portuali (CAP), si terrà l’assemblea generale de Lo Stato dei Luoghi, riservata a socie e soci.
Il camp mira a costruire un quadro condiviso di priorità e proposte, una traccia di linee guida utili alle amministrazioni locali e a rafforzare la connessione tra realtà territoriali e nazionali.
L’intento è rendere sempre più riconosciuto, visibile e sostenibile il lavoro quotidiano degli spazi culturali, già oggi presìdi fondamentali di cura sociale, educazione e produzione culturale.














