A Molassana prende forma una nuova visione collettiva con la nascita del CIV Green Valley, il nuovo Centro Integrato di Via della Val Bisagno che riunisce commercianti e attività del territorio con un obiettivo preciso: ridare centralità alla valle, alla sua storia e alla sua comunità. A guidare il progetto è Morena Morini, marketing manager del Gruppo GE, chiamata a coordinare una rete di operatori che hanno scelto di unirsi per affermare un’identità rinnovata e riconoscere il valore di chi ogni giorno tiene vivo il quartiere.
La missione del CIV parte da un messaggio semplice e potente, radicato nell’identità della valle. Come spiega Morini, la spinta nasce da ciò che Molassana già è: "Molassana è un territorio pieno di risorse, competenze e umanità. Qui ci sono persone che tengono vivo il quartiere anche quando nessuno le guarda. Aprono le serrande ogni giorno e resistono. Il CIV Green Valley nasce per valorizzare loro e per raccontare finalmente la Valle per ciò che è davvero; un luogo pieno di storia e bellezza che non ha bisogno di essere salvato, ma riconosciuto, rispettato e valorizzato".
La rinascita, dunque, parte dal basso: dai commercianti che animano quotidianamente l’economia locale e che rappresentano la spina dorsale sociale e umana del territorio. Per trasformare questa energia in un futuro concreto, però, serve anche il sostegno delle istituzioni. Green Valley non è una sigla, ma un’identità collettiva che vuole restituire a Molassana voce, colore, attenzione e bellezza diffusa.
Il percorso del nuovo CIV si apre con un progetto solidale dedicato ai più piccoli: “Il dono che accende la Valle – Green Valley per i bambini del territorio”. Dal 30 novembre al 15 dicembre, in piazza Boero, sarà installata una scultura luminosa in plexiglass, uno “staccapanni trasparente e retroilluminato”, pensato come punto di raccolta di doni per i bambini delle famiglie in difficoltà. Cittadini e famiglie potranno lasciare un giocattolo nuovo o riciclato, purché in ottime condizioni e incartato, che sarà poi consegnato al Centro di ascolto Vicariale Alta e Media Val Bisagno per la distribuzione.
Accanto all’installazione è previsto anche un QR Code interattivo: chi deposita un regalo potrà registrare il proprio gesto e ricevere un buono sconto valido nei negozi aderenti al CIV Green Valley dal 1° dicembre al 15 gennaio. Un modo per unire solidarietà, commercio di prossimità e senso di appartenenza: chi contribuisce al bene comune genera movimento sul territorio, e il territorio risponde.
Il lancio del CIV è possibile grazie al contributo concreto di diverse realtà: STB di Lastrico ha finanziato e realizzato integralmente l’installazione luminosa, donandola alla comunità; Basko Supermercati ha messo a disposizione piazza Boero, cuore del quartiere, per ospitare l’opera. Un ringraziamento speciale viene rivolto anche a Daniela Locoro per la parte grafica, ad Alberto Angassini di Angassini Arti Grafiche per la stampa e a Carlo Alberto Alessi, videomaker e fotografo professionista.
I negozi che partecipano all’iniziativa solidale offrendo un coupon a chi dona sono: A&G Abbigliamento; Autoscuola Draivo; Bar Alfredo; Bimbi Doc; Burlando Ferramenta; Colpo di Tacco; Eclair Pasticceria & Gelateria; Ekom Noi Supermercati; Larosa Pasticceria; Officina Valle; Pasta e Dintorni; Polleria Torretta; Securline; Tabacchino Monarda; The Garage; Torrefazione La Fazenda; Visione Optic, Lineaverde, Antica macelleria Serafino, Nucera Forniture Ortofrutticole.
Green Valley vuole cambiare la narrazione del territorio: non più un luogo percepito come periferico o che sopravvive, ma un quartiere che vive, crea, accoglie e costruisce comunità. È un percorso che nasce dal basso e che punta a coinvolgere residenti, famiglie, giovani e attività economiche per generare valore condiviso. "Il futuro della valle non lo farà una persona sola. Lo faremo insieme, ogni giorno, con ogni attività che resta aperta, con ogni famiglia che crede nel territorio, con i giovani e gli anziani che sono i custodi del tempo e con ogni gesto di comunità che semina valore. Questo è solo l’inizio", conclude Morini.
Molassana, così, accende una nuova luce: una Valle che dona, si racconta e ricomincia a credere nel proprio futuro.














