"'Poteva risparmiare su altre cose. Lo pensa il 76% dei genovesi'. È questo il dato politicamente più rilevante che emerge dal sondaggio Tecné, che certifica le fallimentari scelte politiche della sinistra a Genova, incapace di fare altro se non aumentare tasse e tariffe. I numeri dimostrano chiaramente come il malcontento attraversi anche lo stesso elettorato della sindaca che, dopo oltre sette mesi di mandato, non vede azioni concrete ma solo tanti “no a prescindere”, tasche dei cittadini più vuote e servizi sempre più in difficoltà. Dal suo insediamento, la giunta Salis ha prodotto un aumento generalizzato della pressione fiscale e delle tariffe, colpendo famiglie, lavoratori, ceto medio e soggetti fragili. Nonostante un bilancio comunale con un avanzo di 9 milioni di euro, la giunta Salis ha scelto volutamente e ostinatamente di continuare ad aumentare i costi a carico dei cittadini". Così in una nota i consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.
E ancora: "Lo ricordiamo: addizionale Irpef portata al massimo storico, applicata in modo uniforme a tutti i redditi, senza alcuna distinzione; Abolita la gratuità del trasporto pubblico; Aumentati i biglietti dei musei civici; Introdotta la tassa di imbarco. A tutto ciò si aggiunge l’aumento dell’IMU previsto per il 2025, che solo grazie all’intervento del centrodestra è stato successivamente riportato ai livelli più bassi. Oggi a Genova si registrano solo meno agevolazioni e più costi. I genovesi lo dicono chiaramente: si poteva risparmiare altrove, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Questo era l’impegno atteso, anche da chi aveva votato Salis. Come Lega denunciamo questa politica da sette mesi e oggi oltre tre quarti dei genovesi si dicono insoddisfatti. Per questo suggeriamo alla sindaca Salis più presenza sul territorio e meno apparizioni nazionali".














