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Cronaca | 16 gennaio 2026, 11:05

Torriglia, incendi alle auto in sosta con molotov per vendetta: due indagati, uno in carcere

Misura cautelare dei Carabinieri per un 54enne e una 55enne: veicoli e abitazione dati alle fiamme. L’ipotesi investigativa è un atto intimidatorio contro l’ex compagna

Torriglia, incendi alle auto in sosta con molotov per vendetta: due indagati, uno in carcere

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Chiavari hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Genova su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 54enne e di una 55enne indiziati di incendio aggravato e porto illegale di bottiglie incendiarie “molotov”, classificate dalla legge italiana come “armi da guerra”.

Nella notte tra il 25 e il 26 gennaio 2025, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco erano intervenuti a Torriglia dove due autovetture e una macchina agricola, di proprietà di una coppia di residenti della zona, erano state incendiate utilizzando delle bottiglie incendiarie “molotov”. Le fiamme divampate, domate dai Vigili del Fuoco, avevano inoltre danneggiato anche la struttura che ospitava i veicoli in questione, nonché l’abitazione dove la coppia stava dormendo.

Le indagini dei Carabinieri, orientate fin da subito anche a risalire al possibile movente del gesto, hanno documentato che la donna vittima dell’atto intimidatorio aveva in passato subito dei maltrattamenti da parte dell’ex partner, il quale l’aveva anche minacciata di ucciderla dandole fuoco.

I militari, dunque, tramite le attività investigative consistite in intercettazioni, analisi dei tabulati telefonici e perquisizioni personali e locali, hanno ricostruito la dinamica dei fatti e raccolto diversi elementi probatori secondo i quali il 54enne destinatario della misura cautelare aveva architettato l’incendio come vendetta nei confronti dell’ex compagna per la fine della loro relazione, facendosi aiutare dalla 55enne che lo aveva accompagnato sul luogo del misfatto e lo avrebbe poi dovuto “coprire”, fornendogli un alibi.

Al 54enne, già ristretto presso la Casa Circondariale di Vicenza proprio per i maltrattamenti commessi nei confronti della ex compagna, emersi nel corso delle indagini sull’incendio in questione, è stata pertanto notificata una misura cautelare in carcere, mentre la 55enne è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Redazione

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