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Economia | 17 marzo 2026, 14:30

Ipotesi Primark al Palasport, CIV e Confcommercio Genova dicono no: “Rispetto delle regole e della vocazione del progetto”

Preoccupazione per l’impatto sul commercio cittadino: “Rischio desertificazione, serve confronto con le istituzioni”

Ipotesi Primark al Palasport, CIV e Confcommercio Genova dicono no: “Rispetto delle regole e della vocazione del progetto”

Si accende il dibattito a Genova dopo le indiscrezioni su un possibile insediamento del colosso del retail Primark all’interno del nuovo Palasport. A prendere posizione sono i CIV (Centri Integrati di Via) del centro cittadino e Confcommercio Genova, che esprimono una netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di modifica delle attuali destinazioni d’uso.

Al centro delle critiche c’è il timore che venga snaturata la funzione originaria del progetto del Waterfront e della riqualificazione del Palasport, pensati – secondo i rappresentanti del territorio – come un polo legato allo sport e ai servizi.

«Il progetto è nato con una vocazione tematica precisa – sottolinea Manuela Carena, presidente del CIV Colombo Galata – e chiedere oggi un cambio di regole per consentire l’apertura di grandi superfici commerciali nel settore dell’abbigliamento significherebbe tradire quell’impostazione. La pianificazione urbanistica deve restare uno strumento di equilibrio, non adattarsi alle esigenze del grande player di turno».

Sulla stessa linea anche Ilaria Natoli, presidente del CIV di via XX Settembre, che evidenzia le possibili ricadute sul tessuto economico cittadino: «I negozi del centro rappresentano un presidio fondamentale non solo economico, ma anche sociale. L’arrivo di grandi operatori del fast fashion rischia di sottrarre flussi alle vie dello shopping, con conseguenze che potrebbero portare a una progressiva desertificazione commerciale».

Una posizione condivisa anche da Confcommercio Genova, che insieme ai CIV ribadisce la necessità di tutelare il commercio di prossimità: «È il momento di dire basta a una visione che privilegia la grande distribuzione. Il centro ha bisogno di investimenti che valorizzino l’esistente, non di nuove polarità che spostino altrove i flussi in un mercato già fragile».

Le associazioni chiedono quindi all’amministrazione comunale di mantenere una linea chiara e coerente, evitando deroghe e confermando la destinazione del Palasport a servizi e attività sportive.

Infine, CIV e Confcommercio auspicano l’apertura di un confronto immediato con le istituzioni, sottolineando come lo sviluppo della città debba passare dalla valorizzazione del tessuto urbano esistente e non dalla sua sostituzione.

Redazione

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