“Che cos'è la Gronda? È un percorso che consente di bypassare la città di Genova a chi dal nord va verso ovest, o verso Levante. E ne abbiamo super bisogno”. Non ha esitazioni in merito il presidente di Regione Liguria Marco Bucci, che intervistato dalla Voce di Genova spiega il nodo centrale della questione: al di là delle polemiche e delle diverse ipotesi progettuali, il punto è “alleggerire il nodo di Genova dal traffico pesante”.
A rendere urgente l'opera è la posizione strategica del territorio: il valico di Ventimiglia è, ricorda il presidente, “il più frequentato in assoluto con la Francia, il numero uno”. Un dato che rende il nodo genovese un collo di bottiglia di rilevanza nazionale, non solo locale.
Sul tracciato preciso, Bucci preferisce non dare indicazioni: “Che si faccia alto, medio, basso - dice - è una questione che devono decidere gli ingegneri e le amministrazioni locali. Anni fa fu fatto un dibattito pubblico e fu scelta una soluzione. Se si ritiene che sia ancora quella giusta, per me va benissimo. Se qualcuno propone un tracciato diverso, non ho grossi problemi”. L'unica condizione è che l'opera si faccia: “A me interessa che il bypass esista, venga realizzato e raggiunga il suo scopo: togliere traffico a Genova”.
Nel frattempo, un primo sollievo per la viabilità cittadina è atteso già nei prossimi mesi. Bucci, che segue il cantiere anche nella veste di commissario, annuncia l'apertura della soprelevata portuale entro maggio. Si tratta di un'infrastruttura interna al porto di Genova, visibile dal Polcevera come ponte rosso a due livelli, che permetterà ai veicoli pesanti di entrare e uscire dal porto direttamente dall'uscita autostradale dell'aeroporto, senza attraversare le strade cittadine.
“I camion entreranno dall'autostrada, percorreranno la soprelevata portuale e circoleranno su tutto il porto. Al ritorno, stessa cosa: escono direttamente senza toccare la città” spiega Bucci. “Non avremo più i camion per le strade, almeno quelli diretti al porto. È un grandissimo vantaggio”.
Il filo conduttore del ragionamento del presidente è uno solo: le infrastrutture non sono un lusso, ma una necessità funzionale: “Questo dimostra che queste opere servono per alleggerire il traffico della città. Sono assolutamente favorevole a realizzarle nel più breve tempo possibile” conclude Bucci.














