La giunta comunale, su proposta del vicesindaco e assessore all’Economia circolare, Alessandro Terrile, e dell’assessora all’Ambiente, Silvia Pericu, ha approvato il Bilancio di sostenibilità 2025 del Comune di Genova.
Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto su base volontaria in conformità alle linee guida dei GRI-Global reporting initiative Standards del 2021, il principale riferimento a livello internazionale per la rendicontazione non finanziaria. Il documento è stato costruito intorno ai temi chiave ambientali, sociali ed economici dell’Ente, individuati attraverso un’analisi di doppia rilevanza. Gli stessi sono stati messi in relazione con gli assi strategici definiti nella Strategia Ligthouse e le sei Qualità (vivibilità, sviluppo, attrattività, inclusività, sostenibilità, benessere) dell’Action Plan 2050, che a loro volta intercettano le linee di mandato della civica amministrazione. I lavori sono stati coordinati dalla Sustainability and Resilience Manager del Comune di Genova, con il coinvolgimento degli assessorati e delle società partecipate del Comune.
*«Con il Bilancio di sostenibilità, il Comune di Genova si dota di uno strumento efficace ed analitico che pesa, in modo puntuale, l’impatto reale delle politiche intraprese dall’Ente, in chiave di sostenibilità, quindi di qualità ambientale e di conseguenza di benessere dei cittadini e delle cittadine – commenta il vicesindaco Terrile – Per arrivare alla redazione di questo primo Bilancio, con una metodologia strutturata orientata alla raccolta, all’analisi e alla validazione dei dati, abbiamo promosso il coinvolgimento delle società partecipate dell’Ente, a fine gennaio, proprio per aprire la raccolta dei contributi a tutti i componenti dell’ecosistema comunale, in modo che tutti potessero portare il proprio contributo, rendendo trasparente il processo e completi i risultati. Ringrazio la Direzione di Area Attrattività, Competitività e Transizione ecologica, la nostra Sustainability manager e tutti gli assessorati e aziende che hanno dato il loro fondamentale contributo, lavorando in squadra».*
Il percorso di elaborazione del Bilancio ha avuto il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha reso possibile la realizzazione del documento, e TEHA Group – The European House Ambrosetti, che ha supportato lo sviluppo metodologico e la redazione dei contenuti.
«Sono soddisfatta del documento elaborato che avremo il piacere di illustrare alla cittadinanza e alle aziende interessate, nell’ambito dell’incontro pubblico di mercoledì prossimo a Palazzo Tursi nell’ambito del Circular City Forum – dichiara l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu - La sostenibilità non deve essere un obiettivo scollegato e isolato, ma la base, il comune denominatore di tutte le scelte politiche e amministrative di un ente che metta al primo posto il benessere delle cittadine e dei cittadini, per creare quelle condizioni necessarie alla crescita. Il documento è una fotografia dello stato di salute di Genova sul tema d sostenibilità e lo fa partendo dai dati e mettendo a confronto le più grandi città italiane. Sono parte importante di questo bilancio gli indicatori per leggere l’andamento della Città che ci permetteranno di orientare con consapevolezza le scelte future».
Il Bilancio è stato sviluppato un approccio orientato al monitoraggio e al miglioramento continuo, attraverso lo strumento di “Controllo Dynamico”, una dashboard di Ente che raccoglie 160 indicatori relativi alle sei Qualità della Città di Genova, sviluppata in collaborazione con Liguria Digitale e l’Università degli Studi di Genova, che consente di analizzare le performance della città e confrontarle con quelle di altre 11 città italiane con più di 250.000 abitanti, i cosiddetti Grandi Comuni.
Il Bilancio di Sostenibilità sarà presentato ufficialmente nell’ambito del Circular City Forum 2026, mercoledì 22 aprile (https://www.circularcityforum.it/programma-2026/ecosistema-circolare-il-futuro-in-comune-genova-primo-bilancio-di-sostenibilita/), con attività di comunicazione e diffusione dedicate. La versione integrale del documento (anche in lingua inglese) sarà disponibile solo in formato digitale, in ottica di riduzione degli impatti ambientali.














