Si terrà oggi, giovedì 30 aprile alle ore 18, il presidio promosso dal CALP al Varco Albertazzi, con ritrovo davanti alla sede di Music for Peace in via Balleydier. Un’iniziativa che sta raccogliendo adesioni da associazioni e forze politiche cittadine, in un clima di forte mobilitazione sul tema della crisi umanitaria a Gaza e delle recenti tensioni nel Mediterraneo.
Secondo le ultime informazioni, sono 211 gli attivisti "rapiti" da Israele, dopo che le imbarcazioni a bordo delle quali si trovavano, parte della "Flotilla per Gaza", sono state intercettate la notte scorsa al largo dell'isola di Creta dai militari israeliani. A riferirlo è Helen Coron, rappresentante della Global Sumud France, in una conferenza stampa in video, durante la quale ha precisato che a bordo della Flotilla ci sono 48 delegazioni. Israele aveva finora parlato di 175 attivisti.
Tra i promotori dell’appello alla partecipazione c’è Music for Peace, che invita a una presenza ampia e trasversale: “Il tempo è poco ma l'obiettivo è essere tantissime e tantissimi. La speranza è che i 50.000 non siano un punto di arrivo, ma di partenza”. L’organizzazione sottolinea la necessità di una mobilitazione che vada oltre le appartenenze: “Al di là dell'appartenenza a sigle, collettivi, partiti e associazioni, oggi è necessario essere nuovamente presenti per il bene comune, per l'essere umano”.
Tre le motivazioni principali alla base dell’adesione. In primo luogo, la condanna di quanto avvenuto in mare nelle ultime ore: “L'attacco alla Global Sumud Flotilla è un atto intollerabile”. Music for Peace denuncia che “nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze militari israeliane hanno intercettato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, a oltre 1.000 chilometri dalla costa di Gaza, al largo della costa greca”, parlando di un’azione condotta “con armi spianate” e definita “non un'operazione di sicurezza: è un atto di pirateria militare”.
Il secondo punto riguarda la situazione degli aiuti umanitari raccolti a Genova: “Le 240 tonnellate di aiuti umanitari sono ancora ferme. Da sette mesi”. Secondo quanto riferito, “le 240 tonnellate di cibo raccolte a Genova nell'agosto 2025 grazie alla straordinaria mobilitazione popolare sono state rifiutate tre volte dalle autorità israeliane e sono tuttora bloccate in Giordania”, con il diniego motivato dall’assenza di un corridoio operativo.
Infine, il richiamo alla situazione nella Striscia di Gaza: “A Gaza si muore. Ogni ora”. Music for Peace evidenzia come “circa 2 milioni di abitanti della Striscia di Gaza vivono ancora tra le macerie, con carenze devastanti di cibo e medicine” e conclude: “Scendere oggi in piazza significa restituire dignità a ogni essere umano vittima di questo genocidio che si perpetra ora, in questo momento, mentre scriviamo. Non possiamo restare a guardare”.
All’iniziativa ha aderito anche il Partito Democratico di Genova, che in una nota annuncia la propria partecipazione, spiegando le ragioni della presenza: “Il Partito Democratico di Genova aderisce al presidio in programma oggi alle ore 18 davanti alla sede di Music for Peace in via Balleydier, ai varchi portuali, per esprimere ferma protesta contro l’attacco alla flottiglia avvenuto al largo di Creta”.
Il partito definisce l’episodio “grave e inaccettabile, che colpisce un’iniziativa umanitaria e pacifica, aggravando una situazione già drammatica” e aggiunge: “Non possiamo restare in silenzio di fronte a quanto accaduto”.
Nella nota si richiama anche il tema degli aiuti bloccati: “A questo si aggiunge una condizione altrettanto intollerabile: le 240 tonnellate di aiuti alimentari destinate alla popolazione di Gaza, raccolte grazie alla solidarietà della nostra città, sono ferme da oltre sette mesi. Un blocco che nega sostegno a chi si trova in una crisi umanitaria senza precedenti”.
Da qui la decisione di essere presenti al presidio: “Per queste ragioni, il Partito Democratico di Genova sarà presente al presidio, al fianco di chi chiede il rispetto del diritto internazionale, la tutela delle missioni umanitarie e lo sblocco immediato degli aiuti”.
Anche il PD Liguria aderisce e sostiene le mobilitazioni previste "a difesa del diritto internazionale, nuovamente violato da israele questa notte con l’abbordaggio armato in acque internazionali delle imbarcazioni che componevano la seconda spedizione della sumud flotilla diretta a Gaza. È importante chiamare le cose con il loro nome: quello che è accaduto questa notte, in mare aperto, a centinaia di miglia dalle coste palestinesi, con il sequestro illegittimo di decine di imbarcazioni e l’arresto di centinaia di attivisti pacifici che componevano gli equipaggi, accerchiati nel buio da droni e da uomini armati, è un vero e proprio atto di pirateria, in violazione di qualsiasi principio anche morale, che condanniamo completamente". In una nota, Davide Natale, Segretario Regionale PD Liguria, e Margherita Mereto, Responsabile Esteri PD Liguria, precisano che "Tutto ciò è avvenuto tra l’altro mentre permane lo scandalo di più di 240 tonnellate di beni di prima necessità ancora bloccati al confine dopo più di 7 mesi, che proprio i cittadini della liguria hanno raccolto con una straordinaria mobilitazione popolare nell’agosto scorso. Ancora oggi vogliamo essere in quella stessa prima linea. Per questo motivo ribadiamo con assoluta fermezza e determinazione l’adesione a tutti i presidi che si attiveranno oggi nel territorio ligure e che definiranno la partecipazione anche della nostra regione alla mobilitazione nazionale indetta in tutt'Italia nella giornata odierna".














