A sei mesi dall’avvio della sperimentazione, via Rolando, a Sampierdarena, si presenta come una strada profondamente cambiata. Non solo dal punto di vista urbanistico, ma soprattutto nella percezione di chi la attraversa ogni giorno: commercianti, residenti, clienti. Il primo bilancio, raccolto direttamente sul campo da La Voce di Genova, restituisce un quadro complessivamente positivo, con una prevalenza netta di pareri favorevoli alla pedonalizzazione.
Il progetto, inserito nel più ampio percorso di “Genova Street Lab”, è nato con l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare la sicurezza, in particolare per pedoni e bambini, e incentivare una diversa modalità di vivere il quartiere. Dopo sei mesi, almeno lungo la via, questi obiettivi sembrano in larga parte raggiunti.
A confermarlo sono anche i dati raccolti dal Municipio Centro Ovest. Il presidente Michele Colnaghi entra nel dettaglio: "Sicuramente ci sarà un momento di profonda verifica, nel senso che l’università ha preparato dei questionari da distribuire sia tra i residenti sia tra i negozianti, per capire come sta andando la sperimentazione. Dopo questi mesi si è deciso di fare una verifica, come richiesto dal municipio e dai commercianti, perché è giusto chiedersi come sta andando davvero".
Un passaggio necessario anche alla luce dei diversi segnali arrivati dal territorio: "Come municipio abbiamo avuto ritorni di vario genere: c’è stata una raccolta firme a favore e un’altra contro, nel frattempo è cambiato anche il presidente del Civ. È un progetto che ha mosso molto la comunità e per questo è giusto analizzarlo bene".
Sul fronte dei numeri, però, il trend appare chiaro: "Abbiamo notato una misurazione degli accessi nella zona pedonale e sono incrementati i passaggi. All’inizio si parlava di decine di migliaia di attraversamenti: circa 40 mila nella quotidianità e 60 mila nel giorno del mercato. Con la pedonalizzazione contiamo un incremento di circa 10 mila passaggi".
Un dato che, secondo Colnaghi, si riflette anche sul tessuto commerciale: "Come in ogni cosa ci sono voci contrastanti, ma al momento la maggior parte di quelli che vivono la zona, parliamo di circa 30 partite iva accertate, sono favorevoli. I negozianti del tratto pedonale hanno anche organizzato eventi, iniziative con le scuole, e questo è un segnale che la via sta vivendo".
La decisione finale è fissata per l’autunno: "L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola ci aveva chiesto di fare delle sperimentazioni che potessero avere un seguito. Questa è la più importante e, se i dati saranno positivi, potrebbe diventare definitiva. In quel caso si interverrà anche sulla pavimentazione e sugli arredi".
Al momento, infatti, la configurazione resta provvisoria: "Oggi vediamo le transenne all’ingresso, ma non si sono potuti mettere vasi o altri elementi perché la zona è esondabile. Finché non ci sarà una sistemazione definitiva non si può fare. Per questo è giusto aspettare i risultati, confrontarsi con le attività commerciali: ogni saracinesca abbassata è un problema anche di sicurezza, e noi siamo in difesa delle attività e dei cittadini".
Il confronto con il Comune è costante: "Nelle settimane precedenti abbiamo avuto incontri con l’assessora Francesca Coppola e con l’assessore alla Mobilità Sostenibile Emilio Robotti, che ci hanno illustrato i dati. Le interlocuzioni sono settimanali. Se poi ci diranno che non sta funzionando, daremo uno stop e valuteremo".
Accanto alla pedonalizzazione resta aperto anche il capitolo Pedibus, che rientra nel progetto complessivo: "C’è una linea che funziona bene, quella che da via Cantore sale alla Salgari. Poi è presente un’altra vicino all’ospedale che sta funzionando molto bene. Stiamo però verificando alcune criticità e abbiamo chiesto di restituire i parcheggi nel periodo estivo, quando la scuola sarà chiusa, così da ridarli alla cittadinanza".
Un equilibrio non semplice: "La dirigente scolastica ha chiesto di continuare perché è anche una questione di abitudine, molti genitori lasciano i ragazzi direttamente davanti alla scuola. C’è qualche problema oggettivamente, ma faremo un’analisi per capire se risolverlo o rinunciare a una parte del progetto".
I COMMERCIANTI E I CITTADINI: "PIÙ PASSAGGI, MAGGIORE SICUREZZA E UNA NUOVA VIVIBILITÀ"
Nel frattempo, la trasformazione della via è evidente soprattutto sul piano della sicurezza e della vivibilità quotidiana. Alessia, commerciante, racconta: "Sono molto contenta. Senza le auto si sta meglio, è più tranquillo anche per chi ha bambini. Io stessa ho una bimba piccola e ora può uscire senza preoccupazioni".
La pedonalizzazione ha cambiato anche il rapporto con i clienti: "Molte persone che prima non si fermavano ora entrano. Arrivano a piedi, spesso sono clienti nuovi. E poi si vive di più la strada: io ho creato anche un punto di book sharing con tavolini fuori, cosa che prima sarebbe stata impossibile".
Una percezione condivisa anche da Massimiliano, titolare di un bar gelateria: "Siamo favorevoli. Il passaggio è più o meno lo stesso, ma le persone si fermano, si sentono più tranquille. Prima nessuno si fermava, ora sì. Quando si dovrà decidere, io sarò favorevole al 100%".
Tra i benefici più citati c’è anche quello ambientale. Ambra sottolinea: "È migliorata la qualità dell’aria e si sta meglio anche dentro i locali. Prima, con il passaggio delle auto, c’erano problemi anche con la pioggia e gli schizzi. Ora la situazione è molto più gestibile". E aggiunge: "C’è più sicurezza per i bambini e i clienti si fermano volentieri a sedersi. L’unica cosa da migliorare è l’aspetto della strada, renderla più uniforme e curata".
La pedonalizzazione, però, non è solo una questione commerciale. Per molti residenti rappresenta un cambiamento più profondo. "Si è tornati a una dimensione più umana - racconta Angela - le persone si fermano, parlano, c’è meno rumore. È una via più vivibile, più sociale".
Un entusiasmo diffuso che non cancella del tutto le criticità. Il neo presidente del Civ, Gianfranco Medone, evidenzia il doppio punto di vista: "Da commerciante sono molto favorevole, è un progetto bello e si vedono persone camminare senza pericoli". Ma aggiunge: "Come Civ devo dire che non tutti la pensano così. Alcuni negozianti lamentano cali di fatturato. È giusto sedersi a un tavolo e confrontarsi per trovare una soluzione condivisa".
Tra i problemi segnalati emergono soprattutto quelli legati alla logistica. Maria Pia, da trent’anni titolare di una focacceria in via Rolando, spiega: "Per me il cambiamento è positivo, soprattutto per la sicurezza dei pedoni. Però alcuni negozi hanno difficoltà con il carico e scarico merci, perché mancano spazi adeguati". E aggiunge: "Servirebbe anche più decoro e più iniziative per valorizzare la via".
Nel complesso, però, il sentimento che si respira lungo la strada è chiaro: la pedonalizzazione ha reso via Rolando più frequentata, più sicura e più vivibile. Una trasformazione che ha già cambiato le abitudini quotidiane e che, per molti, rappresenta un passo nella direzione giusta.
Ora resta da capire se questo cambiamento diventerà definitivo. La decisione è attesa per l'autunno, quando i dati raccolti e il confronto con il territorio porteranno a una scelta. Ma dopo sei mesi, almeno per chi la vive ogni giorno, il primo verdetto sembra già scritto: via Rolando senza traffico veicolare, parrebbe, funzionare.
















