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Attualità | 27 maggio 2026, 12:19

Amiu, i sindacati stringono i tempi dopo il bilancio di Salis: "La Sindaca apra un confronto vero sul futuro dell'azienda"

FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel lanciano l'allarme sulla precarietà industriale e gestionale: "Basta slogan e colpe al passato, servono assunzioni e piano industriale prima del voto sulla Tari"

Amiu, i sindacati stringono i tempi dopo il bilancio di Salis: "La Sindaca apra un confronto vero sul futuro dell'azienda"

A seguito dell’intervista alla Sindaca Salis riportata il 26/05/2026 dai principali organi di stampa cittadini, durante la quale è stato tracciato un bilancio dei primi dodici mesi di mandato, sono emerse importanti dichiarazioni sul ciclo dei rifiuti e sulle prospettive industriali di AMIU. In questo contesto tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali cresce una domanda inevitabile: quando inizierà un confronto vero con chi ogni giorno contribuisce direttamente al funzionamento dell’azienda? Si è parlato di impianti e partnership, ma nel frattempo l’azienda vive una forte precarietà gestionale e industriale che rischia di compromettere la qualità del servizio e la tenuta stessa della società.

I lavoratori non chiedono slogan, ma certezze per il futuro!

Anche se condivisibile, non è più accettabile attribuire le responsabilità a chi ha governato in passato: oggi servono scelte chiare, una visione concreta e l’avvio di un confronto serio, trasparente e costruttivo con le parti sociali.

FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FIADEL, anche in considerazione della prossima approvazione da parte del consiglio comunale della tassa sui rifiuti(TARI), ritengono non più rinviabile la convocazione, da parte della Sindaca, di un incontro per affrontare nel merito questioni decisive quali: il piano industriale, il ruolo dell’azienda nella chiusura del ciclo, le garanzie occupazionali, la sostenibilità economica, le carenze operative quotidiane e la definizione di una governance efficace.

Parlare di rilancio senza coinvolgere chi conosce le criticità rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione mediatica.

Nel frattempo, il personale lavora in condizioni difficili, con carichi di lavoro crescenti, emergenze continue e una pressione che aumenta con l’espansione del turismo. Lavoratrici e lavoratori si aspettano un cambio di passo concreto: non interventi straordinari limitati ai grandi eventi, ma una gestione stabile dell’ordinario, basata su assunzioni a copertura del turn-over, metodi e mezzi di raccolta adeguati, logistica efficiente e valorizzazione del personale.

AMIU non può vivere alla giornata.

FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FIADEL sollecitano l’Amministrazione a prendersi la piena responsabilità delle proprie scelte, aprendo un tavolo permanente di confronto.

Il futuro del servizio si costruisce ascoltando i lavoratori, non nei palazzi.

Quale futuro vuole davvero il Comune per AMIU?

Redazione

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