L'assemblea dei lavoratori dell'Istituto italiano di tecnologia ha bocciato l'ultima proposta di rinnovo economico presentata dalla Fondazione. Una proposta che prevede un aumento dei minimi tabellari del 2,6%, l'erogazione di 125 buoni pasto da 6,40 euro per il personale di tutte le sedi tranne quelle di Genova Morego e Genova San Quirico (che avrebbero accesso alla mensa a prezzo "calmierato"), il raddoppio del budget previsto per il premio di risultato, per un totale di 1,3 milioni per il biennio 2026-2027.
"La proposta - sottolineano Rsu Iit, Flc-Cgil e Usb lavoro privato - è stata considerata del tutto insufficiente al fine del recupero salariale, che ha visto un incremento dei minimi tabellari negli ultimi sette anni di appena il 2,2% a fronte di una perdita del potere di acquisto di almeno il 20%".
Le lavoratrici e i lavoratori "non sono più disponibili a tollerare la doppia narrazione che la Fondazione porta avanti oramai da troppi anni: a microfoni accesi - continuano - assistiamo al racconto di un Istituto che gode di ottima salute, tanto da essere indenne anche al taglio strutturale del finanziamento dello Stato da 100 a 85 milioni annuali; a microfoni spenti, invece, la richiesta del personale di vedere riconosciuta in pieno la rivalutazione economica del proprio salario è giudicata insostenibile".
Per i sindacati non è "più rinviabile un confronto diretto tra i propri rappresentanti e gli organi di governo della Fondazione: comitato esecutivo e presidente".
Le modalità di confronto portate avanti fino ad oggi "sono state del tutto infruttuose: a fronte dello sciopero del 24 marzo che ha portato in piazza 400 lavoratori, Iit con l'ultima proposta ha stanziato appena 100 mila euro di budget in più da investire sul personale. È una cifra inaccettabile considerando che, dalla sua nascita, Iit ha fatto registrare sistematicamente cospicui avanzi di bilancio". Per questo, le organizzazioni sindacali chiedono un incontro con il presidente e il comitato esecutivo entro il 30 giugno.














