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Cronaca | 17 giugno 2026, 14:53

Rapinato durante l’Adunata degli Alpini, preso a pugni e lasciato a terra in vico Vegetti: arrestati tre minorenni

La vittima, arrivata in città per partecipare all’evento nazionale, era stata accerchiata da quattro giovani nel centro storico e colpita al volto prima del furto di portafogli e coltellino multiuso: frattura alla mascella e 40 giorni di prognosi

Rapinato durante l’Adunata degli Alpini, preso a pugni e lasciato a terra in vico Vegetti: arrestati tre minorenni

Era arrivato in città per partecipare all’Adunata Nazionale degli Alpini, ma nel centro storico era stato accerchiato, colpito con un pugno al volto e rapinato. Per quell’aggressione, avvenuta lo scorso 9 maggio in vico Vegetti, la Polizia di Stato ha arrestato tre minorenni, due 17enni e un 16enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento, richiesto dalla Procura per i minorenni di Genova ed emesso dal gip del Tribunale per i minorenni, contesta ai tre indagati i reati di rapina aggravata e lesioni aggravate.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile, la vittima era stata bloccata da quattro giovani che le avevano sbarrato la strada. Uno di loro l’avrebbe colpita con un pugno al volto, permettendo poi al gruppo di sottrarle il portafogli e un coltellino multiuso dalle tasche dei pantaloni.

L’uomo era stato lasciato a terra, tramortito. A causa dell’aggressione aveva riportato una frattura scomposta alla mascella, con una prognosi di 40 giorni.

Le indagini sono partite dall’analisi dei filmati delle telecamere della zona. Gli approfondimenti si sono concentrati sui gruppi di giovani abituali frequentatori del centro storico, con controlli nelle strutture di accoglienza e servizi mirati di osservazione sul territorio.

Secondo la polizia, gli accertamenti hanno permesso di individuare i presunti autori della rapina, ricostruire i ruoli assunti durante l’aggressione e stabilire anche il momento in cui avrebbero fatto rientro nelle rispettive comunità.

Tre dei presunti responsabili sono stati individuati e fermati questa mattina. Durante la stesura degli atti, uno di loro è stato anche denunciato per ricettazione perché trovato in possesso di uno smartphone rubato.

I tre minorenni sono stati accompagnati all’Istituto penale per i minorenni di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La posizione di ciascuno è ora al vaglio della Divisione Anticrimine per le eventuali misure di prevenzione.

Redazione

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