Con la prima prova scritta di Italiano in programma oggi, giovedì 18 giugno, prende il via la Maturità 2026. Anche a Genova migliaia di studenti tornano tra i banchi per affrontare l’Esame di Stato, che quest’anno coinvolgerà 6.317 candidati nel capoluogo ligure, pari a oltre la metà dei 11.499 maturandi dell’intera regione.
Il dato genovese segna un aumento dell’1,1% rispetto al 2025, mentre a livello regionale la crescita è del 2,4%. Nelle altre province liguri sono 2.071 gli studenti attesi all’esame in provincia di Savona, 1.643 in quella della Spezia e 1.468 in provincia di Imperia.
Complessivamente, in Italia i candidati alla Maturità sono 527.747, in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 dello scorso anno. Di questi, 513.738 sono studenti interni e 14.009 esterni. I licei si confermano il percorso scolastico con il maggior numero di maturandi, 273.959, seguiti dagli istituti tecnici con 167.104 candidati e dai professionali con 86.684.
In Liguria quasi tutti gli studenti che affronteranno l’esame provengono dai percorsi scolastici ordinari. A Genova i candidati esterni sono 257, mentre nelle altre tre province liguri se ne contano complessivamente 105. Anche in questo caso si registra una crescita rispetto all’anno scorso, pari al 6,5%.
Accanto all’aumento dei candidati emerge però un dato meno positivo. La Liguria è infatti la seconda regione italiana per percentuale di studenti non ammessi all’Esame di Stato. Il 5,5% dei candidati non ha ottenuto l’accesso alla Maturità, contro una media nazionale del 3,5%. Peggio fa soltanto la Sardegna, con il 7%, mentre al terzo posto si colloca il Trentino-Alto Adige con il 4,6%.
Dopo la prova di Italiano di oggi, il calendario prevede la seconda prova scritta venerdì 19 giugno, dedicata alle materie caratterizzanti dei diversi indirizzi di studio, come Latino al liceo classico o Matematica allo scientifico. Terminati gli scritti, da lunedì 22 giugno prenderanno il via i colloqui orali.
Le commissioni d’esame, insediate martedì 16 giugno, sono 13.996 in tutta Italia. Ognuna è composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è inoltre la stretta sul colloquio orale. Gli studenti che si presenteranno all’esame rifiutandosi di sostenere effettivamente il colloquio non potranno conseguire il diploma, indipendentemente dal punteggio ottenuto attraverso crediti scolastici e prove scritte. La misura è stata introdotta dopo le proteste registrate nella scorsa sessione, quando alcuni maturandi avevano scelto il silenzio come forma di contestazione del sistema di valutazione scolastica.
In allegato: i dati completi del 2026 su commissioni e candidati divisi per regione; dati completi del 2025 su commissioni e candidati divisi per regione; le variazioni percentuali tra il 2025 e il 2026; le percentuali regionali sui candidati ammessi all’Esame di Maturità per l’anno scolastico 2025/2026.














