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Cronaca | 18 giugno 2026, 07:36

Incidente mortale in via Perlasca, la vittima è Elisa Bozzano

La ragazza, venticinquenne, era alla guida di uno moto quando si è scontrata frontalmente con un’auto. Inutili i soccorsi del 118, ferito in codice giallo il conducente della vettura

Incidente mortale in via Perlasca, la vittima è Elisa Bozzano

È Elisa Bozzano, aveva 25 anni e lavorava come autista per Amt la ragazza che ha perso la vita nella serata di ieri, mercoledì 17 giugno, nel tragico incidente avvenuto in via Perlasca, a Genova. A luglio avrebbe compiuto 26 anni.

Lo schianto è avvenuto intorno alle 21.20 nel tratto tra via Ponte Polcevera e via Perlasca, lungo la strada che da Sampierdarena porta verso la Valpolcevera. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla sezione Infortunistica della polizia locale, la 25enne era alla guida della sua Kawasaki Z650 e stava percorrendo la corsia lato levante di via Perlasca in direzione monte.

In senso opposto, sulla corsia lato ponente e diretto verso mare, viaggiava una Lancia Ypsilon condotta da un trentenne. Per cause ancora in fase di accertamento, l’auto avrebbe invaso la corsia opposta andando a scontrarsi frontalmente con la moto.

L’impatto è stato violentissimo. La giovane è stata sbalzata per diversi metri ed è finita sull’asfalto. Durante l’urto avrebbe perso il casco, probabilmente dopo aver colpito il parabrezza dell’auto.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 con l’automedica Golf 4 e l’ambulanza dei Volontari Soccorso Fiumara, ma per Elisa non c’è stato nulla da fare. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il conducente dell’auto è stato soccorso e trasportato in codice giallo all’ospedale Villa Scassi. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.

Gli agenti della sezione Infortunistica della polizia locale hanno lavorato per ore per eseguire i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Su disposizione del magistrato di turno sono stati sequestrati i due mezzi coinvolti, i telefoni cellulari e il casco della vittima. La procura dovrà ora valutare eventuali responsabilità.

F.A

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