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Cronaca | 22 giugno 2026, 18:22

Investimento mortale in Corso Italia, Vincenzo Rametta lascia il carcere: è ai domiciliari con il braccialetto elettronico

L’operaio 28enne è accusato di omicidio volontario per la morte di Edoardo Corrieri, investito e ucciso dopo una lite. Il legale: “Disponibile a chiarire la propria versione dei fatti nelle sedi opportune”

Investimento mortale in Corso Italia, Vincenzo Rametta lascia il carcere: è ai domiciliari con il braccialetto elettronico

Vincenzo Rametta, l’operaio genovese di 28 anni accusato dell’omicidio volontario di Edoardo Corrieri, il 29enne investito e ucciso dopo una lite in corso Italia nella notte tra il 12 e il 13 giugno, ha lasciato il carcere ed è stato trasferito agli arresti domiciliari.

Il passaggio alla nuova misura cautelare è stato possibile dopo l’arrivo del braccialetto elettronico, che ha consentito l’applicazione di quanto disposto dalla gip Maria Antonia Di Lazzaro dopo l’interrogatorio di garanzia.

Rametta, assistito dall’avvocato Stefano Ganci, davanti alla giudice si era avvalso della facoltà di non rispondere. Non è escluso, però, che nelle prossime settimane possa chiedere di essere sentito dal pubblico ministero Andrea Ranalli, che coordina l’inchiesta, per fornire la propria versione dei fatti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la tragedia sarebbe avvenuta al termine di una lite scoppiata dopo una serata in discoteca. Corrieri sarebbe poi stato travolto e ucciso da un suv in corso Italia. Per la procura, l’investimento sarebbe stato volontario, ipotesi alla base dell’accusa di omicidio volontario contestata al 28enne.

“Il mio cliente sarà disponibile a chiarire la propria versione dei fatti all’autorità giudiziaria, nelle sedi e nei tempi processuali opportuni”, si limita a dichiarare l’avvocato Ganci, che sottolinea la delicatezza della vicenda e il rispetto delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare.

Il legale ribadisce inoltre che Rametta “vive con profondo turbamento umano la tragica scomparsa di Edoardo Corrieri” ed esprime “sincero e profondo cordoglio ai suoi familiari”.

Redazione

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