Genova diventa il punto di partenza per una nuova sfida nazionale. Si è tenuta oggi, nella Sala di rappresentanza "Liguri nel Mondo", la tappa inaugurale del percorso di diffusione del Piano di Azione Triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità. Dopo due anni di lavoro dell'Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e il completamento dell'iter istituzionale, il documento approda ora nei territori per trasformarsi da teoria a strumento operativo.
Il Piano, approvato dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri e la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è il risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto amministrazioni, regioni ed enti competenti. La strategia si articola in sette linee di intervento e sessantasei linee di azione, superando la frammentarietà del passato per abbracciare una visione coordinata che tocca salute, istruzione, lavoro e progetto di vita.
"Il Piano di Azione Triennale è il risultato di un grande lavoro condiviso che ha coinvolto istituzioni, amministrazioni, associazioni e organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità. Oggi si apre la fase più importante: quella della sua diffusione e attuazione. Abbiamo bisogno dell'impegno di tutti per trasformare le azioni previste in cambiamenti concreti nella vita delle persone. Dobbiamo continuare a lavorare insieme per affermare una visione della disabilità fondata sulla valorizzazione delle capacità, dei talenti e del contributo che ogni persona può offrire alla comunità", ha dichiarato il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
L'assessore regionale alla Sanità e Politiche sociosanitarie, Massimo Nicolò, ha ribadito la centralità del Progetto di Vita individuale: “Il Piano di azione triennale non è un documento destinato a restare sulla carta, ma uno strumento operativo per costruire una nuova visione della disabilità, non come un'emergenza da gestire, ma come una parte integrante delle nostre comunità. La sfida è superare una concezione limitata alla sola cura sanitaria, puntando su una presa in carico globale della persona sul territorio. Accessibilità, inclusione lavorativa, autonomia abitativa e lavorativa sono diritti fondamentali che definiscono la dignità dei cittadini. Il cuore del Piano è il Progetto di Vita individuale - conclude Nicolò- un approccio innovativo che integra sanità, sociale e territorio in un percorso personalizzato, cucito addosso alle aspirazioni e alle necessità della singola persona”.
Sul fronte comunale, l'assessore al Welfare, Cristina Lodi, ha sottolineato il ruolo di Genova come area sperimentale: "Sostenere un progetto di vita significa riconoscere che esso deve diventare un livello essenziale delle prestazioni, garantito con risorse stabili, affinché possa accompagnare la persona per tutta la vita. Genova, insieme alla Regione Liguria, è stata scelta come area sperimentale e siamo molto soddisfatti del lavoro svolto fino a oggi. Avevamo già uno strumento consolidato grazie al lavoro delle équipe multidisciplinari e all'integrazione tra sociale, socio-sanitario e sanitario. Ora sarà necessario mettere in campo anche nuove risorse affinché questi progetti possano trovare piena attuazione".
Il percorso, organizzato da AISM con il patrocinio della Regione, toccherà altre nove regioni italiane. Vincenzo Falabella, presidente della FISH, ha evidenziato l'obiettivo del tour: “Dopo due anni di intenso lavoro all'interno dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e il superamento dell'intero iter istituzionale, il Piano di Azione Triennale si prepara a diventare realtà su tutto il territorio nazionale. Non si tratta semplicemente di far conoscere un documento, ma di esigerne e guidarne l'attuazione concreta sui territori: lì dove le persone vivono, studiano e lavorano. Il ciclo di dieci incontri che inauguriamo a Genova, grazie all'impegno organizzativo di AISM, nasce esattamente con questo scopo: tessere una rete solida e operativa tra istituzioni, amministrazioni locali e mondo associativo”.
In chiusura, Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM e Direttore Generale AISM, ha ribadito l'impegno dell'associazione: "AISM ha contribuito alla costruzione di questo Piano come uno degli undici membri di diritto dell'Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e oggi si assume la responsabilità di accompagnarne la diffusione e l'attuazione nei territori. Nell'Agenda della SM e patologie correlate 2030 il Piano di Azione Triennale rappresenta una delle leve fondamentali per promuovere diritti, inclusione e partecipazione. Continueremo a mettere a disposizione di istituzioni, federazioni e territori competenze, esperienze e capacità progettuali per accompagnare percorsi di cambiamento capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie".


























