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Cronaca | 02 luglio 2026, 10:21

Bus extraurbani a Genova, l'allarme di Cub Trasporti: "Autisti a rischio aggressione, mancano i cartelli sui divieti"

La denuncia del sindacato: "Passeggeri accalcati davanti che ostruiscono la visuale, specchietti coperti e posti guida ancora aperti. Servono cabine chiuse e avvisi chiari a bordo"

Bus extraurbani a Genova, l'allarme di Cub Trasporti: "Autisti a rischio aggressione, mancano i cartelli sui divieti"

Nuove nubi sul fronte del trasporto pubblico locale, questa volta sul versante della sicurezza e della gestione dei flussi a bordo dei mezzi extraurbani. A sollevare il caso è la Cub Trasporti Autoferrotranvieri Genova, che lancia un duro atto d'accusa nei confronti di AMT, evidenziando una serie di carenze strutturali e informative che metterebbero a rischio l'incolumità dei conducenti e la regolarità del servizio.

Al centro della protesta c'è la gestione dello spazio interno ai veicoli. Secondo il sindacato, gli autisti lamentano da tempo la totale assenza o il mancato aggiornamento della segnaletica adesiva che indica le porte di salita e discesa. Una mancanza di indicazioni chiare che si traduce quotidianamente in caos e tensioni tra i passeggeri.

La situazione più critica riguarda la zona anteriore dei mezzi. La Cub evidenzia il potenziale pericolo causato dall'abitudine degli utenti di sostare nei pressi della porta d'ingresso durante la marcia.

"È fondamentale che vengano affissi all'interno dei bus avvisi che vietino tassativamente all'utenza di sostare vicino alla porta anteriore. Questa pratica ostruisce la visuale laterale dell'autista e copre lo specchio retrovisore, creando un rischio altissimo per la sicurezza stradale."

A peggiorare il quadro della sicurezza sul posto di lavoro, denuncia la sigla sindacale, c'è lo stato strutturale dei mezzi: molti autobus in circolazione sulle linee extraurbane presentano infatti ancora il posto guida completamente aperto, lasciando il conducente totalmente esposto a potenziali aggressioni fisiche o contatti diretti con i passeggeri nei momenti di tensione.

Un altro nodo centrale riguarda il comportamento dell'utenza nel corridoio dei bus, un problema che per il sindacato va risolto con campagne informative e cartelli stringenti a bordo:

"Gli avvisi devono esortare i passeggeri a occupare il corridoio in tutta la sua lunghezza. Purtroppo oggi assistiamo a un sistematico effetto imbuto: le persone si accalcano nella parte anteriore, lasciando completamente vuota la zona posteriore che va dalla porta di discesa al fondo del bus. Questo scenario genera puntualmente discussioni inutili e situazioni spiacevoli a bordo, che finiscono per trasformarsi in pesanti ritardi sull'orario di esercizio e, nei casi peggiori, in aggressioni ai danni dei lavoratori."

Davanti a questo scenario di quotidiano disagio sulle linee provinciali, la Cub Trasporti stringe i tempi e chiede risposte concrete ai vertici dell'azienda di trasporto genovese.

"Esortiamo con forza AMT a prendere i dovuti provvedimenti in tempi brevi. Tutti i mezzi del servizio extraurbano devono essere muniti di avvisi e divieti chiari per regolare i flussi, e i posti guida rimasti ancora aperti vanno chiusi una volta per tutte per tutelare i lavoratori."

Redazione

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