Anche moderni e innovativi sistemi di nebulizzazione possono risultare utili nelle città, specie nei punti più sensibili, per contrastare le ondate di calore. È questo il senso della mozione votata all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio Municipale del VII Ponente, svoltosi mercoledì nell’aula di piazza Gaggero a Voltri.
Il documento è frutto di un lavoro congiunto tra maggioranza e opposizione, con due differenti testi in partenza che sono diventati uno solo: da una parte la mozione di Lorella Fontana del Gruppo Misto - Patto per il Nord, dall’altra l’ordine del giorno dei capigruppo del centrosinistra, Flavio Anglana (Partito Democratico), Luisa Maria Zunino(Lista Salis), Carlo Calcagno (Avs) e Flavio Bernucci (Movimento 5 Stelle).
La mozione finale impegna il presidente del Municipio, Matteo Frulio, e la Giunta Municipale “ad attivarsi, di concerto con la Civica amministrazione, affinché si adottino soluzioni sostenibili e compatibili con il tessuto urbano del Municipio VII Ponente, atte a contrastare le ondate di calore estive, valutando la creazione di zone d’ombra e l’implementazione di aree verdi e, ove tali soluzioni non fossero percorribili, considerando l’installazione di sistemi di nebulizzazione urbana in via sperimentale”.
Il documento di Lorella Fontana ricorda che “è evidente quanto il clima sia fortemente mutato negli ultimi anni e il periodo estivo ha presentato temperature sempre più insostenibili”. In questo contesto “Pegli e Voltri hanno spazi molto frequentati quali le loro passeggiate, così come Pra’ ha la Fascia di Rispetto, ma nelle giornate di canicola diventa difficile le loro vivibilità”.
E si porta l’esempio di città come Milano, Roma, Frosinone e Napoli, “che nelle aree di maggiore frequentazione cittadina e turistica utilizzano sistemi di nebulizzazione urbana proprio per affrontare le temperature estreme che ormai non si possono più considerare un banale disagio estivo, ma stanno diventando una questione sociale”.
Secondo i partiti di maggioranza, inoltre, “le città e gli spazi urbani necessitano di essere ripensati e riprogettati, proprio in funzione dell’emergenza climatica in corso, affinché si possa garantire un maggior stato di benessere all’intera cittadinanza, con soluzioni compatibili per il tessuto urbano circostante. L’attuale Civica amministrazione ha più volte manifestato l’intenzione di implementare alberature e aree verdi nei vari quartieri di tutta la città di Genova: l’implementazione del verde rappresenta una valida soluzione, atta a contrastare le ondate di calore nei mesi estivi, poiché permette la creazione di zone d’ombra naturali in diverse zone di Genova”.
In più, “un’ulteriore modalità di creazione di zone d’ombra, volta a ridurre le cosiddette ‘isole di calore urbano’, potrebbe prevedere l’impiego di strumenti quali vele ombreggianti, tende e pensiline, collocandole nella fattispecie in piazze e strade asfaltate e altamente frequentate”.
E, oltre a tutto questo, appunto i sistemi di nebulizzazione urbana. Si tratta di tecnologie che rilasciano micro-gocce d’acqua nell’aria tramite ugelli ad alta pressione per abbassare la temperatura locale attraverso il raffrescamento evaporativo. L’acqua vaporizzata evapora rapidamente nell’aria, assorbendo energia termica e calore dall’ambiente circostante. Il sistema sfrutta pompe ad alta pressione, tubazioni dedicate e ugelli calibrati per produrre goccioline finissime (spesso tra i 5 e i 15 micron) che non bagnano le persone. Oltre a mitigare la calura in spazi pubblici o dehors, vengono impiegati anche per l’abbattimento delle polveri sottili o come vettori per repellenti anti zanzare.














