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Politica | 29 settembre 2026, 15:07

Imposta sugli imbarchi, Bucci: "Il Tar non dice che è obbligatoria"

Il presidente della Regione dopo la sentenza che ha riconosciuto la legittimità dei 3 euro per passeggero: "C'è la possibilità per l'amministrazione di introdurla, ma noi con l'Irpef abbiamo raccolto molto di più"

Imposta sugli imbarchi, Bucci: "Il Tar non dice che è obbligatoria"

L'introduzione dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco portuale da 3 euro per passeggero, il regolamento attuativo e la previsione delle relative entrate nel bilancio comunale sono legittimi. Lo ha stabilito il Tar della Liguria, che ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Genova da Assarmatori, Assagenti, Grandi Navi Veloci, Moby e Stazioni Marittime.

I giudici amministrativi hanno ritenuto legittima la scelta del Comune nell'ambito degli impegni assunti con lo Stato attraverso il patto per il riequilibrio strutturale. Il Tar ha inoltre respinto la tesi secondo cui Palazzo Tursi avrebbe dovuto rinunciare all'introduzione del contributo considerando sufficiente l'aumento dell'addizionale Irpef. Secondo la sentenza, infatti, l'imposta d'imbarco portuale è una misura necessaria per ottenere il contributo statale e deve essere applicata congiuntamente, e non in alternativa, all'incremento dell'addizionale Irpef.

A margine della sentenza il presidente di Regione Liguria ed ex sindaco di Genova Marco Bucci interviene sul punto dell'obbligatorietà del contributo, contestando una lettura secondo cui dalla decisione del Tar deriverebbe un obbligo per le amministrazioni di introdurlo.

"Nessuno ha detto che è obbligatorio, non c'è una frase del Tar che dice che è obbligatorio. Se uno la vuol mettere, è legittimo che la metta. Sta di fatto che bisogna vedere se è il caso di farlo e se riescono a raccoglierla, perché c'è un problema enorme nella raccolta", dice Bucci.

"Quello che ha valore è il fatto che non c'è nessuna frase nella sentenza che dice che la tassa è obbligatoria. C'è la possibilità per l'amministrazione, che decide di farlo", prosegue.

Il riferimento è anche alla scelta compiuta dal Comune di Genova sul fronte dell'addizionale Irpef. "Con l'Irpef è stato raccolto molto di più che non con la tassa. Alla fine non è obbligatorio: una delle cose che si potevano fare, noi abbiamo scelto di fare un'altra che ha raccolto anche più denaro", aggiunge Bucci.

"Se uno vuole fare quella strada lì ha la libertà di farlo, non è obbligatoria. Vedremo quanto riusciranno a raccoglierla", conclude.
 

Chiara Orsetti


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