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Cultura e spettacoli | 30 settembre 2026, 15:27

Genova tra storia, fiction e scorci iconici: nasce il docufilm "La Città Verticale"

Presentata al Circuito Sivori la nuova opera di Alessandro Bazzana che racconta la Superba attraverso i suoi storici ascensori e funicolari

Genova torna protagonista sul grande schermo con “LA CITTÀ VERTICALE…MA NON CI SIAMO GIÀ VISTI?”, il nuovo docufilm firmato dal regista Alessandro Bazzana. Prodotta dalla società genovese Calima Entertainment con il contributo di FILSE Liguria (bando PR FESR 2021/27) e in collaborazione con la Genova Liguria Film Commission, l'opera è stata presentata in anteprima martedì 29 settembre presso la storica sala del Circuito Sivori. L'evento, moderato dal giornalista e scrittore Dino Frambati alla presenza di cast e autori, si è concluso con un momento conviviale curato dalla storica pasticceria Panarello.

Il racconto segue l'incontro casuale tra Anna (interpretata da Laura Repetto), guida turistica con la passione per l'architettura locale e il sogno di girare un documentario, e Marco (Matteo Traverso), giovane aspirante documentarista. Ad affiancarli nel loro viaggio ci sono gli amici Andrea (Samuele Maragliano) e Giulia (Giulia Bernabò Di Negro), oltre a Ottavio (Giorgio Primicerio), figura di riferimento tra i simboli della città. Il progetto unisce giovani attori del Teatro Nazionale di Genova, della Quinta Praticabile e del CFA a storici e tecnici locali, i quali intervengono direttamente in scena all'interno delle interviste e dei sopralluoghi.

Il docufilm esplora la conformazione unica di Genova, eretta su un territorio impervio affacciato sul mare, valorizzando i mezzi storici che ne hanno rivoluzionato la viabilità. Nel percorso narrativo compaiono la funicolare Zecca-Righi, la funicolare di Sant’Anna (la più antica d’Italia), la Cremagliera di Granarolo e la Lanterna. Tra le strutture figurano anche l’ascensore di Castelletto, in stile art-decò, e l’ascensore di Montegalletto, unico al mondo a combinare un tragitto orizzontale e uno verticale. Proprio il belvedere di Castelletto fa da cornice a un finale a sorpresa in cui l'ascensore si trasforma in un vero e proprio portale nel tempo.

Come spiegato dal regista Alessandro Bazzana, riscoprire la dimensione lenta di questi impianti rappresenta una metafora necessaria per ritrovare valori autentici e superare le barriere della comunicazione virtuale. La produttrice Manuela Bianchi ha sottolineato la volontà di mostrare la bellezza del territorio e la profondità delle nuove generazioni, mentre la sceneggiatrice Antonella Doria ha evidenziato come la verticalità genovese sia una vera e propria filosofia di vita racchiusa nella frase "vivere è azione, vivere è salire".

L'opera è accompagnata da una colonna sonora di 18 brani originali di prossima pubblicazione sulle piattaforme streaming. Tra i brani principali figurano la title track Vapore D'acciaio (interpretata da Laura Repetto), Genova Città(composta da Alessandro Larosa e cantata da Giorgio Primicerio) e la ballata romantica Mille Giorni Fa di Diego Mancino. Trovano spazio nel film anche due pezzi dello storico gruppo rock genovese La Rosa Tatuata: Insegnami a Ballare e Il Verso delle Cose.

C.O.

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