Tra 14,9 e 15,9 milioni di euro. È questa la valutazione dell'aeroporto Cristoforo Colombo contenuta nella perizia commissionata a PwC (PricewaterhouseCoopers) dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, socio di maggioranza dello scalo genovese con il 60% del capitale. Intanto, si prepara l'apertura del capitale a un socio industriale privato, che avrà una quota di maggioranza. La bozza del bando è già pronta e l'obiettivo è pubblicarla entro la fine di novembre.
La valutazione tiene conto dei flussi di cassa previsti fino alla scadenza della concessione nel 2029 e dell'indennizzo per gli investimenti effettuati. Il margine di un milione tra il valore minimo e quello massimo dipende da un'incertezza tecnica legata al valore di subentro che dovrà essere stabilito da ENAC alla scadenza della concessione. A spiegarlo è stato il presidente dell'Autorità portuale, Matteo Paroli, presentando i risultati della perizia insieme al direttore dell'aeroporto, Francesco D'Amico.
Sul valore dello scalo arriverà anche una seconda valutazione, commissionata dalla Camera di Commercio all'Università di Genova. "Abbiamo scelto consapevolmente e congiuntamente di avere due provider di valutazione proprio per essere certi di arrivare ad un valore assolutamente reale, coerente e incontestabile", ha spiegato Paroli.
Se le due perizie dovessero indicare valori differenti, Autorità portuale e Camera di Commercio valuteranno come procedere con la gara. L'ipotesi indicata da Paroli è partire dal valore più alto e, in caso di gara deserta, procedere con un secondo bando utilizzando la valutazione più bassa.
Il passaggio rientra nel piano di riorganizzazione dell'assetto societario dello scalo previsto dal protocollo del 20 febbraio 2026. L'obiettivo è far entrare un socio industriale privato con una quota di maggioranza, mentre i due attuali soci pubblici ridurranno le proprie partecipazioni: l'Autorità di Sistema Portuale punta a scendere intorno al 5%, la Camera di Commercio intorno al 15%.
Nel nuovo assetto è previsto anche l'ingresso di Regione Liguria e Comune di Genova. "Regione ci ha manifestato la propria volontà di partecipare al capitale sociale al pari del Comune di Genova; riteniamo che siano valori aggiunti in entrambi i casi perché esprimono esigenze del territorio, ma entreranno con quote che non vadano a sacrificare la maggioranza che abbiamo intenzione di rilasciare al socio industriale privato", ha detto Paroli.
La scelta di aprire il capitale ai privati è legata soprattutto alla scadenza della concessione ENAC nel 2029, quando sarà bandita una gara pubblica internazionale per la gestione quarantennale dell'aeroporto. L'idea dell'Autorità è arrivare a quell'appuntamento con un partner industriale già presente nella società, in grado di portare traffici, investimenti e competenze specifiche.
"Il mondo degli aeroporti si muove in maniera dinamica al pari di quello dei porti, con aggregazioni importanti per fare massa critica e aggredire il mercato in maniera molto più funzionale ed economicamente sostenibile", ha spiegato Paroli. L'obiettivo, ha aggiunto, non è monetizzare la partecipazione pubblica: "Io non sono qui per monetizzare, sono qui per valorizzare un asset territoriale".
Il futuro socio privato, infatti, non sarà scelto soltanto sulla base dell'offerta economica. Al centro della gara ci sarà il progetto industriale per lo sviluppo dello scalo. L'aumento dei traffici e una maggiore integrazione con il sistema portuale ligure, in particolare per crociere e cargo, sono alcuni degli obiettivi indicati: "Chiederemo lo sviluppo dei traffici, che è la cosa che maggiormente ci interessa, e un'integrazione di quei traffici con il primo sistema logistico portuale italiano, quindi con i porti di Genova e di Savona, in particolar modo per il settore crociere e per il settore cargo".
Il piano comprende anche nuovi investimenti sullo scalo, con l'obiettivo di riportare l'aeroporto a un ruolo di riferimento sul fronte tecnologico. Nel frattempo prosegue il programma di lavori sul terminal. Autorità portuale, D'Amico, il consiglio di amministrazione e le imprese hanno concordato di accelerare i cantieri nei mesi invernali, con l'obiettivo di completare gli interventi entro il 27 marzo 2027.
La scadenza è stata fissata per evitare che i disagi ai passeggeri si protraggano oltre la stagione invernale. I lavori riguardano le sale di accoglienza, i varchi di controllo e le aree di parcheggio, nell'ambito del rinnovamento complessivo dell'aeroporto.














