Novantanove nuove unità di Polizia Penitenziaria destinate al distretto interregionale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ma soltanto due assegnate alla casa circondariale di Marassi. Una distribuzione che accende la protesta del SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che chiede al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Provveditorato di rivedere il piano e aumentare il numero di nuovi agenti destinati al carcere genovese.
Secondo quanto riferito dal sindacato, circa 75 delle 99 nuove unità sarebbero infatti destinate agli istituti di Cuneo e Novara, nell’ambito della riorganizzazione dei padiglioni ex 41-bis. A Marassi, che il SAPPE indica come il secondo istituto più grande dell’intero distretto dopo Torino, ne arriverebbero invece solamente due.
Una scelta contestata alla luce della situazione del penitenziario genovese. I dati del ministero della Giustizia, aggiornati al 19 settembre, indicano 681 detenuti presenti a fronte di 535 posti regolamentari, con quattro posti al momento non disponibili.
A questo si aggiungerebbe, secondo il segretario nazionale e regionale della Liguria del SAPPE Vincenzo Tristaino, una carenza d'organico quantificata in circa 50 agenti, 17 sovrintendenti e 18 ispettori. Una situazione che avrebbe conseguenze dirette sull'organizzazione dei servizi, con turni che arrivano sistematicamente a otto o dieci ore consecutive.
Le difficoltà riguarderebbero anche il Nucleo Traduzioni e Piantonamenti di Genova, chiamato a garantire trasferimenti e servizi di vigilanza e costretto, secondo il sindacato, ad attingere personale dagli istituti di Marassi e Pontedecimo.
“La Polizia Penitenziaria sta garantendo la continuità dei servizi in condizioni difficili, ma non si può pensare di affrontare problemi strutturali facendo ricorso stabilmente allo straordinario e alla disponibilità del personale – affermano il segretario generale del SAPPE Donato Capece e Tristaino –. Non chiediamo trattamenti di favore per Genova, ma criteri aderenti alle reali esigenze operative: popolazione detenuta, sovraffollamento e carichi di lavoro”.
Da qui la richiesta rivolta ai vertici dell'amministrazione penitenziaria: “Chiediamo al DAP e al Provveditorato di rivedere l'assegnazione per Marassi con un incremento significativo, poiché due soli nuovi agenti non rappresentano un rafforzamento adeguato”.
La questione delle carenze negli istituti liguri è arrivata anche alla Camera. Il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco, insieme a Enrico Costa, ha presentato un'interpellanza al ministro della Giustizia dedicata al sovraffollamento, agli organici della Polizia Penitenziaria e alla richiesta di ricostituire un Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria autonomo per la Liguria, con sede a Genova. Nel testo parlamentare viene richiamata una carenza, indicata dai sindacati, di circa 154 unità di Polizia Penitenziaria nell'intera regione rispetto alle 977 previste.
All'iniziativa parlamentare hanno guardato con favore Capece e Tristaino, che chiedono ora che l'attenzione istituzionale si traduca anche in una diversa distribuzione delle nuove unità, a partire proprio da Marassi.














