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Politica | 05 ottobre 2026, 18:14

Regione Liguria al Salone Nautico, dal Teatro del Mare quattro focus sulla Blue Economy

Formazione, transizione energetica nei porti, cooperazione europea e pesca al centro degli appuntamenti promossi dall’ente regionale. Ferro: “Fare rete per costruire il futuro dei giovani”. Ripamonti: “Alla Spezia entro fine anno la prima comunità energetica portuale”

Formazione professionale, transizione energetica, cooperazione europea e valorizzazione della pesca. Sono stati questi i temi al centro degli appuntamenti promossi oggi, lunedì 5 ottobre, da Regione Liguria al Teatro del Mare nell’ambito del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, con una serie di incontri dedicati alle diverse anime della Blue Economy e al rapporto tra sviluppo, sostenibilità e territorio.

Ad aprire il programma, alle 12, il panel “La Liguria e il suo mare: il percorso dell’Ente regionale per formare nuovi professionisti nella Blue Economy”, al quale ha preso parte il vicepresidente e assessore alla Formazione Simona Ferro.

“Un’occasione importante per raccontare le azioni che Regione Liguria ha intrapreso per formare nuovi professionisti in un settore strategico che rappresenta la nostra vera ricchezza, quello legato alla Blue Economy - ha spiegato Ferro -. Il nostro impegno è costante e mirato a rispondere alle esigenze delle imprese liguri e, allo stesso tempo, a fornire ai nostri giovani le competenze e gli strumenti più funzionali per fare il proprio ingresso in questo mondo lavorativo”.

Un sistema articolato, ha sottolineato la vicepresidente, “dalle potenzialità sconfinate”, nel quale la capacità di fare rete tra istituzioni, imprese e mondo della formazione diventa decisiva “per costruire il futuro dei nostri ragazzi”.

A seguire, spazio alla transizione energetica con l’incontro “Cold ironing, impiego del GNL e comunità energetiche portuali: riflessioni sugli sviluppi della transizione energetica nei nostri porti”, che ha visto l’intervento dell’assessore regionale ad Ambiente ed Energia Paolo Ripamonti.

“In merito ad ambiente e portualità stiamo portando avanti interventi importanti e il Salone Nautico rappresenta un punto di discussione imprescindibile - ha evidenziato Ripamonti -. Penso al cold ironing, con diversi progetti nei porti ormai prossimi a essere messi a terra, e alle Comunità Energetiche Rinnovabili: alla Spezia contiamo di avere entro la fine dell’anno la prima CER portuale”.

Per l’assessore, il percorso passa attraverso “un dialogo costante tra pubblico e privato”, con l’obiettivo di mettere sempre più in relazione il sistema ambientale, quello marittimo e le città.

Nel pomeriggio, alle 16, il Teatro del Mare ha ospitato “Storie dal mare: la cooperazione raccontata dai progetti Interreg”, con un videomessaggio dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e alla Blue Economy Alessio Piana.

“Il mare è profondamente legato all’identità e all’economia ligure – ha sottolineato Piana –. La forza della cooperazione transfrontaliera è quella di mettere insieme territori, competenze e capacità diverse per affrontare insieme problemi comuni”.

Sono 71 i progetti finanziati finora, per oltre 32 milioni di euro di ricadute sul territorio, con interventi che spaziano dalla tutela ambientale alla biodiversità, dalla sostenibilità alla sicurezza. “Temi diversi, ma profondamente interconnessi – ha aggiunto Piana – affrontati con un approccio integrato che ha visto il coinvolgimento di numerosi partner locali”.

A chiudere la giornata, alle 17, il panel “Pesca, natura e società: la valorizzazione del territorio in un mondo che cambia”, affidato all’assessore all’Acquacoltura e alla Pesca professionale Alessandro Piana.

“Con il Programma triennale Pesca e Acquacoltura 2026-2028 abbiamo definito una strategia che punta su semplificazione, investimenti e nuove opportunità di sviluppo per rendere il settore sempre più competitivo e sostenibile – ha spiegato –. Accanto al sostegno alle imprese e alle infrastrutture vogliamo investire nell’acquacoltura, nella ricerca e nella diversificazione, mettendo sempre più in relazione pesca, turismo e territorio”.

Un percorso che trova nell’ittiturismo uno degli esempi più significativi: “La Liguria è oggi prima in Italia per diffusione dell’ittiturismo – ha concluso Piana –: un risultato che dimostra come una tradizione possa diventare anche una concreta opportunità economica per le comunità costiere”.

Redazione


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