Cresce la tensione all’interno della rete dei centri trasfusionali genovesi. A lanciarne la denuncia è la CISL FP Liguria, che punta il dito contro la carenza organica di personale e le pesanti ricadute organizzative generate dal recente passaggio del ramo d'azienda dal Galliera ad AOM. Tra coperture notturne a carico del San Martino e difficoltà nel garantire i turni nei giorni festivi e prefestivi a Villa Scassi, la sigla sindacale parla di lavoratori esausti e sollecita interventi d'urgenza. Di seguito la nota integrale diffusa da Gabriele Bertocchi e Andrea Manfredi.
“Piove sempre sul bagnato, ma le nostre previsioni lo dicevano dall’inizio. Sino da quando ci è stato presentato il progetto di cessione del ramo di azienda del centro trasfusionale del Galliera ad AOM, la CISL FP Liguria, aveva infatti posto temi organizzativi di sostanza, che erano stati derubricati a “elementi di dettaglio” da più di un responsabile dell’idea. Oggi questo dettaglio è ormai profundamente sostanziale, con le ricadute critiche sul sistema che avevamo, per l'appunto, previsto: il personale del nuovo centro trasfusionale non è sufficiente! Prima non lo è stato per il plesso del Galliera, dove gli ideatori del progetto sostenevano che tecnici di laboratorio fossero addirittura in esubero;il calcolo ha prodotto così una riduzione di tre elementi, prontamente trasferiti dalla dirigenza di Carignano ad altri laboratori, visto che ritenuti in sovrannumero, e conseguentemente non passati ad AOM con la cessione. Il personale era così in esubero,che per garantire la copertura notturna del trasfusionale del Galliera,si è dovuti ricorrere all’utilizzo del personale del plesso del San Martino, notoriamente in atavica carenza. Un plesso questo, ricordiamo, che da tre anni copre le notti della ex ASL 3 e dal 13 luglio 2026, quelle di Villa Scassi e del San Carlo di Voltri”, spiegano Gabriele Bertocchi, Segretario Generale CISL FP Liguria; e Andrea Manfredi , Segretario Regionale CISL FP Liguria.
“Ora, l’ulteriore nuovo problema arriva dal plesso di Villa Scassi, dove il trasfusionale in assoluta difficoltà, si trova nell’impossibilità di coprire adeguatamente festivi e prefestivi, e quindi gli stessi responsabili hanno nuovamente trovato la soluzione: “ci pensa il trasfusionale di San Martino”. Stando ai numeri in nostro possesso – che siamo certi non corrisponderanno a quelli della dirigenza AOM, ma dei quali a questo punto ci fidiamo di più – al più volte succitato Centro Trasfusionale del plesso di San Martino, mancano 6 tecnici e quattro di quelli in forza, sono ancora in formazione. Dopo svariati incontri, scontri e audizioni varie, tra ‘altro anche in commissione consiliare della Regione, avevamo avuto rassicurazioni da più parti, che si sarebbe proceduto alle assunzioni necessarie dalle graduatorie a disposizione. Cosa che non è puntualmente avvenuta. La barca “Centro Trasfusionale”, che già all’epoca della cessione di ramo di azienda del Galliera faceva acqua, ora sta affondando, e senza le dovute assunzioni IMMEDIATE, colerà a picco del tutto. I lavoratori stremati chiedono aiuto, perché la situazione è ormai inaccettabile. Vivono nel terrore di poter commettere errori causati dalla fretta.Non possono essere abbandonati, e la CISL FP Liguria non li abbandonerà." concludono sindacalisti.














