Il Comune sta cercando un fornitore per ripristinare la targa dedicata a Norma Cossetto, danneggiata, valutando materiali più resistenti e una posizione che renda più difficile vandalizzarla. A dichiararlo, in Consiglio comunale, è l'assessore Emilio Robotti, rispondendo a un'interrogazione della consigliera della Lega Paola Bordilli. Durante la discussione non è stata indicata una data per l'intervento.
Bordilli ha ricostruito le precedenti richieste, a partire dal documento presentato dalla Lega il 14 ottobre, sottoscritto anche da altri consiglieri di minoranza e discusso in aula il 29 ottobre. Secondo la consigliera, la maggioranza aveva votato contro sostenendo che il ripristino fosse già in corso da parte del Municipio. "Siamo ancora oggi senza questa targa", ha contestato.
La consigliera ha inoltre denunciato di non aver ricevuto risposta alle email inviate il 10 febbraio, il 21 luglio e il 2 ottobre per chiedere un confronto nella commissione toponomastica, nella quale rappresenta l'opposizione. "Trovo questo molto grave, a prescindere da che cosa si stia discutendo e da quale sia la mia richiesta", ha aggiunto.
Nella risposta, Robotti ha distinto la targa legata all'intitolazione del luogo, di competenza della toponomastica, da quella commemorativa. La prima, ha chiarito, non può essere trasferita altrove senza modificare anche l'intitolazione. L'intervento allo studio riguarda quindi la possibilità di collocarla, nello stesso luogo, in una posizione meno esposta ai danneggiamenti, utilizzando un materiale più elastico e resistente. L'assessore ha segnalato anche la possibile pericolosità della targa rotta.
Robotti ha definito il vandalismo un "gesto assolutamente deprecabile, chiunque lo commetta". Nel corso della risposta ha inoltre condannato le violenze subite da Cossetto: "Non possono essere giustificate da nessun orientamento politico e nemmeno da qualsiasi atto una donna possa aver commesso. Non è ammissibile che per qualsiasi motivo venga stuprata una donna".
L'assessore ha poi sostenuto che la scelta originaria della collocazione avesse incontrato contrarietà nel territorio, perché richiamava un orientamento politico e una parte della storia non condivisa.
Quanto alla proposta di una targa commemorativa a Villa Gentile, Robotti ha dichiarato che sarà esaminata. Ha precisato che queste targhe, pur essendo seguite per prassi dall'ufficio toponomastica, vengono normalmente installate, mantenute e spostate a spese di chi le propone. Anche la copertura dei costi dovrà quindi essere affrontata.
Nella replica, Bordilli ha accolto favorevolmente la condanna dei danneggiamenti e il lavoro annunciato per il ripristino, tornando però a chiedere che la questione venga discussa nella commissione toponomastica. Ha anche ribadito la necessità di rispondere alle persone che hanno scritto al Comune sulla proposta per Villa Gentile.
Infine, riferendosi al passaggio dell'assessore sulle violenze contro le donne, la consigliera ha puntualizzato: "Norma Cossetto non ha commesso nulla. È una vittima, una donna stuprata dai partigiani comunisti, senza se e senza ma".














