I cittadini del Campasso tornano all'attacco e scrivono una lettera indirizzata al Comune di Genova, all'Assessorato alla Mobilità, al Municipio II Centro Ovest, e ad AMT, RFI e COCIV. "Adesso basta", scrivono, "Dal 21 settembre, con la chiusura del Voltino, il Campasso è costretto a vivere una situazione che dopo 15 giorni è diventata insostenibile".
"Ogni mattina - racconta il gruppo NoidelCampasso - alle fermate ci sono 50-60 persone, mentre il servizio continua ad essere affidato principalmente a due pulmini da 8 posti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: persone che non riescono a salire, discussioni alle fermate e cittadini che arrivano quotidianamente in ritardo a scuola e al lavoro. Questa mattina è comparso un mezzo da 14 posti, ma alle 13.00/13.30 è nuovamente sparito. Un mezzo che compare per qualche ora non è un potenziamento. Se i mezzi disponibili hanno questa capienza, per garantire un servizio adeguato nelle fasce di punta servono almeno quattro o cinque mezzi, oppure veicoli di maggiore capacità".
"Ci chiediamo - concludono i cittadini - se chi sta gestendo questa situazione abbia mai visto personalmente cosa accade alle fermate negli orari di maggiore affluenza. Venite a guardare. I numeri sono lì, davanti ai vostri occhi. Domani è prevista allerta gialla per pioggia: è prevedibile un ulteriore aumento degli utenti che utilizzeranno le navette. Non aspettate che si verifichi l’ennesimo caos per intervenire. La cittadinanza ha collaborato, aspettato e segnalato. Ora è profondamente esasperata da una gestione che, dopo quindici giorni, non ha ancora prodotto una risposta adeguata. E non accetteremo che tutto venga semplicemente rimandato all’apertura del passaggio pedonale. Chiediamo un intervento immediato e proporzionato alle reali esigenze del quartiere. Non chiediamo favori. Chiediamo che il trasporto pubblico funzioni".
In Breve
martedì 06 ottobre
lunedì 05 ottobre
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Attualità














