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Attualità | 08 ottobre 2026, 18:50

Dalla California a Cogorno sulle tracce degli avi per il turismo delle radici

L'assessore Lombardi: “Un legame straordinario che può trasformarsi in esperienza di viaggio”

Dalla California a Cogorno sulle tracce degli avi per il turismo delle radici

“Il viaggio di Wendy Brock racconta perfettamente cosa significa turismo delle radici: non si visita semplicemente una destinazione, ma si torna in un luogo con il quale esiste un legame personale, familiare ed emotivo. La Liguria ha una storia di emigrazione profondissima e nel mondo esistono intere comunità che conservano ancora oggi cognomi, tradizioni e ricordi legati ai nostri borghi. Trasformare questo patrimonio di relazioni in esperienze di viaggio significa offrire qualcosa di unico e autentico”. Lo dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, commentando la vicenda di Wendy Brock, cittadina statunitense di origini italiane che, insieme al marito, è arrivata a Cogorno dalla California per ricostruire la storia della propria famiglia e ritrovare i luoghi nei quali avevano vissuto i suoi antenati.

La ricerca, iniziata negli Stati Uniti, ha portato la famiglia fino a Monticelli di Cogorno, dove, grazie al lavoro genealogico e alla collaborazione con il territorio, è stato possibile ricostruire parte della storia familiare. Durante il soggiorno Wendy Brock ha inoltre visitato alcuni luoghi legati alla memoria dell’emigrazione, tra cui la Panchina dell’Emigrante e il Civico delle Radici, con l’accoglienza dell’amministrazione comunale.

“Il turismo delle radici può rappresentare una grande opportunità soprattutto per i piccoli Comuni e per l’entroterra – prosegue Lombardi -. Chi torna alla ricerca delle proprie origini vuole conoscere i luoghi, incontrare le comunità, ricostruire le vicende della propria famiglia e vivere il territorio con tempi diversi rispetto al turismo tradizionale. E spesso quel primo viaggio può diventare l’inizio di un rapporto nuovo e duraturo con il territorio, con il desiderio di tornare periodicamente, anche più volte, a rivivere il borgo nel quale avevano vissuto i propri antenati. È un segmento che può contribuire ad aumentare la permanenza dei visitatori e a generare nuove ricadute per le attività locali. Storie come quella di Cogorno dimostrano quanto sia importante continuare a costruire e promuovere questi percorsi anche sui mercati internazionali – conclude -. La forza del turismo delle radici è proprio quella di partire da una storia personale per creare un’esperienza capace di far conoscere un territorio, le sue comunità e il suo patrimonio, trasformando un legame familiare in un nuovo rapporto con la Liguria”.

La vicenda di Cogorno si inserisce nel più ampio progetto nazionale Italea, promosso dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sviluppato in Liguria attraverso Italea Liguria, con percorsi dedicati alla ricerca delle origini e alla riscoperta della storia familiare.

Redazione

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