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Sanità | 23 ottobre 2026, 19:34

Sanità ligure, sciopero regionale il 4 dicembre. FP CGIL e UIL FP: "Personale allo stremo, il sistema sta crollando"

I sindacati proclamano 24 ore di mobilitazione contro le conseguenze della riforma sanitaria, denunciando carenze di organico, condizioni di lavoro insostenibili e penalizzazioni salariali. Tra le richieste un piano straordinario di assunzioni e maggiori risorse per il personale

Sanità ligure, sciopero regionale il 4 dicembre. FP CGIL e UIL FP: "Personale allo stremo, il sistema sta crollando"

La sanità pubblica ligure si prepara a una giornata di sciopero. FP CGIL e UIL FP hanno proclamato una mobilitazione regionale di 24 ore per venerdì 4 dicembre 2026, denunciando una situazione che definiscono ormai insostenibile per il personale e per la tenuta dei servizi sanitari. Al centro della protesta ci sono le conseguenze della riforma del Servizio Sanitario Regionale, la carenza di organico, il peggioramento delle condizioni di lavoro e il rischio di una riduzione delle retribuzioni.

La decisione arriva a dieci mesi dall'approvazione della riforma sanitaria regionale, che secondo le organizzazioni sindacali non avrebbe prodotto i miglioramenti annunciati, aggravando invece le criticità già presenti nelle aziende e negli enti del sistema sanitario ligure.

"La cronica carenza di personale e le assunzioni assolutamente insufficienti producono carichi di lavoro insostenibili", denunciano FP CGIL e UIL FP, sottolineando come queste condizioni espongano lavoratrici e lavoratori a un rischio elevatissimo di burnout. A pesare sono anche le aggressioni, che secondo i sindacati si verificano con cadenza quasi quotidiana, e l'incertezza sul futuro professionale.

Una combinazione di fattori che, sempre secondo le sigle sindacali, starebbe alimentando un aumento delle dimissioni volontarie e una progressiva fuga dalle professioni sanitarie.

Alle difficoltà organizzative si aggiunge la questione economica. L'unificazione dei fondi contrattuali prevista dalla riforma, in assenza di risorse regionali aggiuntive, rischia secondo i sindacati di determinare un arretramento salariale per la maggior parte dei lavoratori. Una prospettiva giudicata particolarmente grave in un contesto già segnato da carichi di lavoro elevati e retribuzioni considerate insufficienti.

Il quadro descritto dalle organizzazioni sindacali riguarda tutte le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Regionale. Turni particolarmente gravosi, ricorso eccessivo agli straordinari, difficoltà organizzative e assenza di protocolli uniformi sono alcune delle criticità segnalate, insieme alla pressione sui Pronto Soccorso, alla riduzione dei servizi e alla chiusura di reparti.

Per FP CGIL e UIL FP, la riforma introdotta con la legge regionale 18/2025, anziché migliorare l'efficienza del sistema, avrebbe contribuito ad aumentare la confusione organizzativa.

La proclamazione dello sciopero arriva dopo un percorso di mobilitazione avviato nell'autunno del 2025 e il fallimento delle procedure di conciliazione e raffreddamento. Secondo i sindacati, i tentativi di confronto non hanno portato ad alcun miglioramento concreto.

"La Regione Liguria non ha dato risposte, non ha aperto confronti reali, non ha introdotto soluzioni concrete", sostengono le organizzazioni, rivendicando la fondatezza delle criticità sollevate già nei mesi scorsi.

Le richieste alla Regione riguardano innanzitutto un piano straordinario di assunzioni per affrontare la carenza di personale e lo stanziamento di risorse regionali per ripristinare i fondi contrattuali a partire dal 2026. I sindacati chiedono inoltre chiarezza sul futuro delle strutture coinvolte nella riforma, un potenziamento della sanità territoriale e dell'assistenza domiciliare per le persone affette da patologie croniche.

Tra le altre rivendicazioni figurano maggiori garanzie per la sicurezza del personale, l'interruzione del ricorso ai cosiddetti gettonisti e ai professionisti con partita IVA e il ripristino del ruolo delle rappresentanze sindacali unitarie.

La protesta, sottolineano FP CGIL e UIL FP, non riguarda soltanto le condizioni dei dipendenti, ma anche il diritto dei cittadini ad accedere alle cure. Le organizzazioni denunciano infatti un progressivo indebolimento della sanità pubblica, con conseguenze sulla qualità e sulla disponibilità dei servizi.

"La Sanità ligure sta perdendo professionisti, servizi, qualità e sicurezza. Le lavoratrici e i lavoratori non possono più essere lasciati soli. Sono ormai troppi i cittadini che non potendo accedere alla sanità pubblica decidono di non curarsi", affermano i sindacati.

Lo sciopero del 4 dicembre si svolgerà nel rispetto della normativa vigente, con la garanzia delle prestazioni indispensabili. Per le due organizzazioni sindacali, la mobilitazione rappresenta un passaggio necessario per chiedere alla Regione di assumersi le proprie responsabilità e intervenire sulle criticità denunciate.

"La Sanità merita rispetto. Cittadini, lavoratrici e lavoratori meritano dignità", concludono FP CGIL e UIL FP.

Redazione

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