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Eventi | martedì 03 luglio 2018, 13:30

A Finalborgo arrivano i "Masters of the Universe": una mostra con oltre 100 pezzi, molti dei quali rari

L'evento si terrà nell'ambito della grande rassegna-contenitore Burtomics - Comics & Games

A Finalborgo arrivano i "Masters of the Universe": una mostra con oltre 100 pezzi, molti dei quali rari

Oltre 100 pezzi tra action figures dedicati ai vari personaggi della saga dei Masters, veicoli e diorami con i castelli e le fortezze della nota serie tv. Questi sono i principali numeri della mostra sui Masters of the Universe visitabile nel plesso di Santa Caterina a Finalborgo. Anche questo evento fa parte di “Burtomics – Comics & Games”, il grande contenitore che dal 6 all’8 luglio animerà il rione finalese con concerti, cosplay, mostre, incontri con l’autore e molto altro.

Chi – tra i trentenni e i quarantenni di oggi – non è cresciuto con le avventure del muscoloso eroe He-Man, del perfido Skeletor e di tutti i personaggi che popolavano la terra misteriosa di Eternia?

Questa linea di giocattoli fu lanciata dalla Mattel nel 1981 e rimase in produzione fino al 1988, un risultato da record se consideriamo che a quell’epoca i primi videogiochi iniziavano ad insidiare il successo dei giocattoli da collezione. Nel 2011 Mattel è stata inglobata dal colosso DC Comics, la casa editrice che ha dato vita ad alcuni dei supereroi più amati (basti pensare a Superman, Batman e Wonder Woman).

I Masteros of the Universe (comunemente abbreviati in MOTU tra gli appassionati), nati come action-figures sono poi diventati anche protagonisti di cartoons e fumetti. Parliamo di una storia che ancora oggi, dopo trent’anni, è argomento di grande interesse per i collezionisti. E naturalmente, come sempre avviene, oggi è diventato difficile reperire dei pezzi d’epoca in perfette condizioni, come se fossero appena usciti di fabbrica. Questo vale per i personaggi ma ancora di più per castelli e paesaggi, giochi di grandi dimensioni che in Italia furono venduti in tirature abbastanza limitate a causa del loro prezzo all’epoca proibitivo.

Sono oggetti che oggi sul mercato collezionistico vengono acquistati e venduti a cifre elevate e, soprattutto per questo motivo, rappresenta qualcosa di unico vedere oltre cento pezzi radunati tutti insieme.

Ma non è tutto: al secondo piano dell’Oratorio de’ Disciplinanti di Finalborgo si terrà la seconda mostra fan-art: alcuni tra i più quotati maestri d’arti grafiche del momento esporranno le loro opere. Parliamo di nomi del calibro di Sergio Olivotti, Tommaso Calzavara, Stefano Zanchi, Sergio Catilina, Emmanuele Baccinelli, Cristiano Baricelli, Valerio Alloro, Sara Maggi, Marco Massone, Berretta/Sidoti, Giovanni Talami, Andrea Dotta, Stefano Guerrasio, Fabio Ruotolo, Ivano Codina, Silvia Civano, Marsala/Abisso Comics, Sudario Brando, Munari/Forcelloni, Musso, Pini/Modugno.

Un’altra novità è la mostra dedicata ai cartoons degli anni ’80 e ’90. Una carrellata completissima con una scheda informativa per ciascuno dei titoli in esame: su quali canali veniva trasmesso in Italia, per quante puntate e di quali stagioni, quando è uscito e tante altre curiosità interessanti.

Sempre per restare in tema di mostre, presso il residence Ca’ di Nì (un altro dei più affascinanti edifici storici del Finalese) sarà visibile nei giorni di Burtomics la mostra di Rino Alaimo. Il disegnatore nato ad Agrigento, vincitore del Giffoni Film Festival con il cortometraggio animato “The boy and the moon” (Il bambino che amava la luna) presenterà alla kermesse finalborghese la sua nuova opera dal titolo “Come una stella cadente”.

Una “mostra diffusa”, invece, si articolerà tra la galleria d’arte Question Mark e il Fotografo di Finalborgo: il protagonista sarà David Bacter, autore di “Children” (insieme a Massimo Caccia), fumettista, pittore e realizzatore di particolari opere grafiche tridimensionali.

Alberto Sgarlato

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