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Attualità | 22 ottobre 2018, 15:15

Cep, l’ex scuola ‘Quasimodo’ messa in vendita da Tursi

Il consigliere comunale Fabio Ariotti: “Un passo avanti dopo anni di vandalismo e danneggiamenti”. Prezzo di novecentomila euro. “Ci sono molti lavori da fare, ma la posizione è buona. Speriamo che si manifesti qualche interessamento”

Cep, l’ex scuola ‘Quasimodo’ messa in vendita da Tursi

Un tempo era una scuola frequentata da migliaia di ragazzi, motore culturale e formativo del quartiere. Oggi è un monumento al degrado.

Ma quest’ultima parentesi assai buia per l’ex scuola media ‘Quasimodo’ del Cep potrebbe finire molto presto. O almeno, questo è l’auspicio.

Il Comune di Genova, proprietario dell’immobile, lo ha messo in vendita nei giorni scorsi, nell’ambito del programma di alienazioni di patrimonio civico non più funzionale per l’utilizzo pubblico. Tra gli altri beni in vendita, ad esempio, ci sono il Palazzo della Fortezza di Sampierdarena, l’ex Mercato ‘Cortellazzo’ di Sestri Ponente, il sottopasso pedonale di Piazza Portello, il locale sottostante corso Italia e denominato ‘Baia degli Angeli’ (in zona Boccadasse), ma soprattutto lo stadio ‘Luigi Ferraris’, sulla cui valutazione si è lungamente dibattuto nei mesi addietro tra Tursi e le società sportive genovesi, Genoa e Sampdoria.

Quanto alla ‘Quasimodo’, o per meglio dire ex ‘Quasimodo’, si è scritto tanto, nel corso di questi anni. Raccontando di un edificio che sembra integro da fuori, ma che dentro è completamente distrutto: le aule con i banchi e le sedie rovesciate, l’aula musica con un pianoforte danneggiato, arredi e sporcizia lungo le scale, i corridoi, il cortile esterno; quella che era un tempo la palestra ormai irriconoscibile, porte sfondate, vetri ovunque, bagni rasi al suolo. Un quadro tristissimo, oltre che pericoloso. Una ferita aperta per il quartiere, in particolare per chi ha frequentato quelle aule da studente delle medie inferiori. E non sono affatto pochi.

Tra loro, c’è anche Fabio Ariotti, residente del Cep e oggi consigliere comunale della Lega Nord e presidente della Commissione Welfare. E’ stato tra i politici a interessarsi di più della questione, sin dall’inizio del suo mandato in Sala Rossa.

“Il destino della ‘Quasimodo’ - afferma - è stato al centro di una delle mie prime interrogazioni. Per anni non si è mosso nulla, sotto le precedenti amministrazioni. Ora è stato fatto un passo in avanti, con la messa in vendita”. Il prezzo di partenza è di novecentomila euro. Si tratta di un edificio molto ampio, il cui valore potrebbe essere nettamente superiore, se fosse in ordine.

“Ma dentro è tutto da rifare. Per lungo tempo l’ex ‘Quasimodo’ è stata accessibile a tutti. E’ stata vandalizzata in serie. Un vero peccato. Ora è stato impedito l’accesso, ma ormai la maggior parte dei danni era stata fatta”.

Ariotti racconta un po’ di storia dell’edificio: “E’ stato costruito negli anni Settanta, a servizio del Cep, che stava iniziando a popolarsi. La scuola è stata frequentata da migliaia di studenti e ha avuto il suo culmine negli anni Ottanta e Novanta. Poi, le iscrizioni sono calate, alcune classi hanno iniziato a essere trasferite e si è arrivati a poco a poco alla chiusura, che risale al 2012”.

Da lì è iniziato il periodo più buio. Ben documentato, qualche tempo fa, anche da un servizio di ‘Striscia la Notizia’, realizzato da Vittorio Brumotti e ancora visibile in rete. Le telecamere mostrano, senza fare sconti, tutto il degrado della struttura, dagli interni sino al tetto, per poi andare a scoprire, persino, una coltivazione di marijuana, con tanto di lampade per scaldare le piantine. Oggi gli spazi sono inaccessibili e almeno tutto questo scempio viene evitato.

“La speranza - osserva Ariotti - è che venga trovato a breve un compratore. Certo, ci sono da fare tutti i lavori, ma stiamo comunque parlando di un edificio in una buona posizione. Potrebbe tornare a essere un servizio per il quartiere”. E’ stata proposta una soluzione d’uso di tipo sanitario: “L’idea era quella di sistemare qui un hospice per il Ponente della Gigi Ghirotti, di cui si parla da anni. Ma l’associazione ha preferito soprassedere in quanto gli interventi di manutenzione erano troppo onerosi. So che, dopo questo, c’è stato qualche altro interessamento per realizzare una struttura sportiva. Vediamo se qualche trattativa arriverà sino in fondo. Per il momento, comunque, mi pare importante che l’amministrazione abbia dato un segnale”.

Nel frattempo domani, a Levante, verrà presentato alla cittadinanza l’intervento di riqualificazione di un altro famoso edificio finito nella morsa del degrado e dell’abbandono: la Marinella, sulla passeggiata di Nervi. Saranno presenti Simonetta Cenci, assessore comunale all’Urbanistica; Mario Baroni, consigliere delegato alla Valorizzazione degli immobili comunali; Paolo Fanghella assessore di Tursi a Lavori Pubblici e Manutenzioni; Francescantonio Carleo, presidente del Municipio IX Genova Levante; Igor Mendelevich, amministratore della società ‘La Marinella 1934’.

Alberto Bruzzone

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