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Cronaca | 30 ottobre 2018, 13:42

Rapallo: città piegata, 200 barche distrutte, rovine intorno al porto

Circa 200 delle 390 imbarcazioni che erano ormeggiate nell'area portuale sono state distrutte da onde alte 10 metri

Foto di Marino Scarnati

Foto di Marino Scarnati

Un bilancio devastante per Rapallo, alle prese con lo sgombero dei detriti lasciati dall'eccezionale ondata di maltempo, con la mareggiata che ha distrutto una parte del porto Carlo Riva e danneggiato una sequela di yacht e barche. 

Circa 200 delle 390 imbarcazioni che erano ormeggiate nell'area portuale sono state distrutte da onde alte 10 metri, che hanno frustato per ore la scogliere, rompendo con la loro forza la diga, alta 6,5 metri, per 300 metri. Si tratta di yacht e super yacht, dai costi molto elevati. 

Ventuno diportisti rimasti intrappolati sulla diga, dopo il crollo di una ventina di metri delle mura, sono stati messi in salvo dai vigili del fuoco. 

Con il passare delle ore la conta dei danni si fa sempre più preoccupante. "Un disastro - commenta costernato il sindaco Carlo Bagnasco -  Occorre aiutare tutte le attività in difficoltà. Poi apriremo il capitolo dei danni e degli interventi per ripartire". 

I rapallesi si sono immediatamente rimboccati le maniche per spalare e rimettere in ordine la zona funestata dai marosi. La diga era stata ristrutturata dopo il crollo di 18 anni fa, più alta di 1,30 metri e portaya a 6,5 metri. Non è bastato di fronte ad un evento così violento e insolito. Il primo cittadino e la direttrice del Porto Carlo Riva di Rapallo Marina Scarpino stanno effettuando sopralluoghi per valutare, di minuto in minuto, la situazione. Nella sua visita di stamani, il governatore ligure Giovanni Toti ha annunciato di voler chiedere al governo lo stato di calamità. 

“Decine di milioni di euro di danni a Rapallo, anche se una stima precisa ancora non si può fare. Stamane ho contattato il viceministro genovese Edoardo Rixi, che si trova a Roma per l’approvazione finale del Decreto Genova, ricevendo la massima attenzione e disponibilità per aiutare anche la nostra Città. Inoltre, il presidente Giovanni Toti mi ha riferito che oggi, come Regione Liguria, chiederemo lo stato di calamità". Così il consigliere regionale Alessandro Puggioni (Lega) che fin dalle prime ore di stamane si è recato sul lungomare.

“Strutture e infrastrutture sono state colpite duramente - ha aggiunto Puggioni - siamo in una situazione di emergenza. Ringrazio la vicepresidente regionale Sonia Viale, l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, il capogruppo Franco Senarega, i colleghi consiglieri Paolo Ardenti e Vittorio Mazza, per essere venuti a fare un sopralluogo personalmente e ad ascoltare le istanze di operatori turistici, commercianti, operatori balneari e residenti. In particolare, l’assessore Benveduti mi ha assicurato che al più presto attiverà un punto di contatto dell’assessorato regionale dedicato alle imprese danneggiate del territorio di Rapallo".

"Oltre alla disponibilità espressa dal Governo, occorre anche concentrarsi sui fondi regionali per l’emergenza e sui fondi europei. Se staremo tutti uniti e lavoreremo senza sosta ne usciremo. Auspico che per la prossima stagione estiva Rapallo torni al suo splendore. Inoltre, un ringraziamento va a tutti i soccorritori, alle Forze dell’ordine e agli ‘angeli del fango’ ossia ragazze e ragazzi che stamane hanno preso in mano le pale e si sono rimboccati le maniche per dare una mano alla nostra comunità”, conclude Puggioni. 

Redazione

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