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Cronaca | 11 febbraio 2019, 19:52

Pegli, primi disagi e polemiche sui cantieri per i nuovi ponti

Chiarotti (VII Ponente) sbotta: “Lavori partiti senza nessuna informativa. Sarebbe stato meglio organizzare un’assemblea pubblica. Le persone non sanno nemmeno dove buttare la spazzatura, né dove prendere l’autobus. Non si agisce così”

Pegli, primi disagi e polemiche sui cantieri per i nuovi ponti

A Pegli i cantieri per il rifacimento e consolidamento dei ponti ferroviari di via Martiri della Libertà e via de Nicolay iniziano a creare disagi, mugugni e pure qualche polemica politica.

Questa mattina sono scattate le modifiche ai percorsi degli autobus 93, 189 e 190, che dal cuore della delegazione, ovvero la piazza della stazione ferroviaria di Pegli, raggiungono i vari quartieri collinari. Nel contempo, sono stati spostati alcuni cassonetti della spazzatura.

I cittadini, sui social network ma non solo, lamentano la mancata informazione. Si sono trovati due barriere new jersey all’imbocco del ponte di via Martiri la scorsa settimana. In tanti hanno immaginato che la cosa riguardasse il rifacimento del sovrappasso, visto che se ne parla ormai da anni, però, a dire della cittadinanza, è mancata una comunicazione ufficiale.

Se ne lamenta, oltre alla popolazione, anche il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti. Che, a veder il cantiere partire, è rimasto “assolutamente spiazzato. Io sono d’accordo che questi lavori andassero fatti e non si potessero più rimandare, anche perché è una delicata questione di sicurezza. Come spesso accade, però, resto stupito, in senso negativo, da un certo atteggiamento da parte del Comune. Ancora una volta, come nel recente caso della riapertura del tratto di passeggiata a mare di Voltri, Tursi ha agito senza confrontarsi con il Municipio. E la cosa mi dispiace molto perché poi noi siamo il primo tramite con il territorio e le persone vengono a lamentarsi da noi, non al Matitone”.

Chiarotti ricorda: “A dicembre l’assessore municipale ai Lavori Pubblici Matteo Frulio ed io ci siamo recati in Comune a una riunione con i tecnici. Ci hanno messo al corrente dei lavori, abbiamo affrontato parecchie questioni e ci eravamo impegnati a rivederci. Poi è stato fatto un sopralluogo, quindi non ne ho saputo più nulla. Ho iniziato a scrivere mail agli uffici. L’assessore comunale alla Viabilità e vice sindaco Stefano Balleari ha condiviso la mia richiesta di fare un ulteriore aggiornamento e di organizzare poi un’assemblea pubblica nella quale informare la popolazione su tutte le novità. Ma si è preso del tempo per avere ulteriori elementi dai Lavori Pubblici, a completamento dell’informativa. Il tempo è passato, incontri non se ne sono fatti più e tutto è partito all’insaputa del Municipio e della popolazione”.

Il presidente del VII Ponente sbotta: “Se non fosse per qualche tecnico e funzionario che mi chiama, non saprei nulla di nulla. Non è il modo di fare. I pegliesi sono spaesati. Cosa ci voleva a informarli un po’ meglio. Questo è un altro spiacevole cortocircuito che si è venuto a creare”. A livello comunale, si è mosso il consigliere Mauro Avvenente, ex presidente del VII Ponente. Sabato scorso, su ‘La Voce di Genova’, i lavori erano stati illustrati dall’assessore comunale Paolo Fanghella. I due cantieri sono infatti finanziati da Tursi per un importo di circa due milioni di euro per via Martiri e seicentomila euro per via de Nicolay.

“Li abbiamo affidati direttamente a Ferrovie - afferma l’assessore - quindi senza fare gara, procedimento che ci è assolutamente consentito, perché sarà lo stesso soggetto che dovrà effettuare le prossime chiusure della tratta ferroviaria. Quindi confidiamo che i tempi saranno più brevi, essendo lo stesso soggetto coinvolto. Si tratta di un intervento molto importante, in termini di sicurezza. Ma sappiamo benissimo che avrà pure grosse conseguenze sulla viabilità. Quindi è fondamentale rispettare i tempi e fare il tutto nel periodo più breve possibile”. Tursi non si sbilancia su quanto occorrerà, ma Fanghella mostra ottimismo sui percorsi alternativi: “Voglio tranquillizzare la popolazione. Chiaramente qualche disagio ci sarà. Ma siamo al lavoro per studiare le soluzioni alternative e confidiamo di trovarle. Le altre strade ci sono. Quanto a piazza Ponchielli, le limitazioni per i mezzi pesanti ci sono sempre state, ma non sono mai state rispettate. Ora il ponte è deteriorato e non si poteva più rimandare questo intervento”.

Non cambierà nulla, di fatto, per i pedoni. “Questo perché accanto all’attuale ponte verrà creata una passerella esclusivamente pedonale, in modo da consentire alle persone di raggiungere la stazione. Questo lavoro sarà il primo in ordine di tempo. Poi, i sottoservizi che attualmente passano sotto al vecchio ponte, verranno spostati sotto alla passerella pedonale. E, a questo punto, inizierà la demolizione vera e propria, con successiva costruzione del nuovo ponte carrabile. Nel contempo, abbiamo pensato che potessimo legare a questo cantiere anche quello del consolidamento del manufatto di via de Nicolay, che pure qui era piuttosto urgente. Sono lavori che invito a sopportare con pazienza, perché ne va della sicurezza di tutta la delegazione”.

Alberto Bruzzone

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