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Sanità | 11 maggio 2019, 12:10

Regione: risorse nidi estivi anche per servizi educativi domiciliari, centri bambini e sezioni primavera

L'assessore Viale: "Quest’anno per la prima volta potranno accedere alle risorse anche i nidi privati accreditati. Ulteriore passo avanti con l’obiettivo di ampliare l’offerta dei servizi per la prima infanzia (3/36 mesi)"

Regione: risorse nidi estivi anche per servizi educativi domiciliari, centri bambini e sezioni primavera

Per la prima volta in Liguria le risorse, per 600mila euro, stanziate interamente da Regione Liguria per l’apertura dei nidi anche durante i mesi di luglio e agosto potranno essere destinate anche ai servizi educativi domiciliari pubblici e privati accreditati, ai Centri bambini e bambine pubblici e privati accreditati e alle sezioni Primavera pubbliche o paritarie. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore alle Politiche Sociosanitarie e dell’assessore all’Istruzione e Pari Opportunità.

“Grazie alla delibera approvata nel dicembre scorso - ricordano la vicepresidente e l’assessore all’Istruzione – quest’anno per la prima volta potranno accedere alle risorse anche i nidi privati accreditati. Questo è un ulteriore passo avanti, perfettamente in linea con la scelta già compiuta, con l’obiettivo di ampliare l’offerta dei servizi per la prima infanzia (3/36 mesi), rispondendo ad alcuni Comuni che, titolari di servizi educativi domiciliari, hanno espressamente richiesto questa possibilità”.

“I servizi educativi domiciliari – aggiunge l’assessore alle Politiche Sociosanitarie – sono da considerare a tutti gli effetti servizi socio educativi per la prima infanzia (fascia 3/36 mesi) e forniscono ai bambini e alle famiglie, in un contesto ‘domiciliare’, lo stesso tipo di prestazioni con la medesima garanzia di qualità pedagogica”.

Secondo l’assessore regionale all’Istruzione e Pari Opportunità si tratta di una scelta importante “per soddisfare le esigenze delle famiglie in cui, sempre più spesso, entrambi i genitori lavorano e hanno quindi bisogno di servizi di qualità a cui affidare i propri figli piccoli. Per le mamme che lavorano, questa misura consente di conciliare i tempi di vita e di lavoro, senza dover rinunciare alla propria attività professionale. In questo modo – conclude - Regione va anche incontro alle famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli a servizi privati accreditati o sezioni primavera paritarie”. 

Nell’estate 2018, a fronte di un contributo di 523.151,61 euro, avevano aderito all’iniziativa dei nidi estivi 51 Comuni su tutto il territorio ligure. I posti a disposizione nei mesi di luglio e agosto erano stati 2.404 in 77 nidi d’infanzia pubblici, offrendo a bambini e famiglie una copertura variabile dalle due alle nove settimane consecutive, con un progressivo aumento, tra il 2017 e il 2018, delle settimane di apertura per offrire un miglior servizio alle famiglie. L’anno precedente (estate 2017) avevano aderito 49 Comuni e i posti messi a disposizione tra luglio e agosto erano stati 2.252.

Destinatari delle risorse sono i Comuni capofila di Distretto, chiamati a ripartirle tra i Comuni aderenti con un atto di programmazione condiviso e tenendo conto sia del numero di posti messi a disposizione da ciascun servizio per la prima infanzia nei mesi di luglio e agosto sia del numero di ore di apertura giornaliera. Per avere diritto al contributo è richiesta la garanzia di apertura minima di due settimane consecutive nei mesi di luglio e/o agosto 2019.

Redazione

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