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Politica | 06 giugno 2019, 17:18

Toti e l'appello contro l'agonia di Forza Italia: "Chi ragiona da perdente non venga il 6 luglio"

Appuntamento al teatro Brancaccio di Roma per la "casa dei moderati". Il governatore ligure: "Vi aspetto... senza tessere, senza gradi, senza mostrine". Oggi la bordata alle sanzioni contro la Russia

Toti e l'appello contro l'agonia di Forza Italia: "Chi ragiona da perdente non venga il 6 luglio"

"Chi è convinto che le cose vadano bene così, che dieci milioni di elettori ci abbiano lasciato per colpa loro, che la nostra classe dirigente abbia avuto capacità, merito e coraggio, chi pensa che perdere militanti, dirigenti ed elettori ad ogni elezioni sia la strada giusta, non venga al teatro Brancaccio". Dopo i segnali di ieri, con cui ha divulgato luogo e data precisi (Roma, 6 luglio), Giovanni Toti torna a sollecitare la partecipazione all'evento che vuole "riformare" le componenti forziste per imprimere una svolta al movimento, afflitto dalla tegolata delle recenti elezioni. 

“L’Italia In Crescita!”. Parte da questo slogan l’invito di Giovanni Toti a partecipare all’assemblea nazionale che ha convocato a Roma, al Teatro Brancaccio, per l'inizio di luglio. Un momento che ha tutte le carte in regola per sembrare il primo passo verso una costituente del nuovo centrodestra, quello capace di affiancare la Lega di Salvini. 

Una freccia tricolore su sfondo azzurro è la grafica scelta per ripartire dopo la performance negativa di Forza Italia degli ultimi appuntamenti elettorali.
Il governatore ligure, dopo aver lanciato l'evento, consegna a Facebook un altro post che si appella ai moderati: "Chi crede che queste persone possano tornare in una casa dove tutti possano riconoscersi, con obiettivi concreti, alleanze chiare e con una classe dirigente scelta dal basso venga a darci una mano. È questa la casa del futuro che possiamo e vogliamo costruire insieme. Vi aspetto... senza tessere, senza gradi, senza mostrine, ma con la voglia di cambiare insieme".

“Per chi non si rassegna al declino di un’area politica e del Paese. Per chi sogna merito, competenza, impegno, democrazia. Per chi vuole una Italia in crescita. Per costruire un Paese nuovo abbiamo bisogno anche di te! Ci date una mano? Vi aspetto a Roma”, aveva scritto ieri Toti.

Ospite al Forum economico di San Pietroburgo con la delegazione istituzionale ligure, oggi Toti ribadisce la sua posizione su un tema delicato dell'agenda europea e internazionale, quello delle sanzioni alla Federazione Russa. "Con le sanzioni le nostre aziende Italiane hanno perso, negli ultimi anni, miliardi di euro di affari con la Federazione Russa, mentre anche oggi arrivano notizie di nuovi lavoratori in cassa integrazione e imprese che chiudono i propri stabilimenti", afferma il governatore, sposando la linea leghista. 

Le diverse opinioni sulle restrizioni varate da Stati Unite e UE alla Russia (applicate dopo l’inizio della guerra nel Donbass, in Ucraina, e l’annessione della Crimea da parte di Mosca) hanno già diviso le forze moderate appena elette, in rappresentanza dei vari Stati, nelle istituzioni europee. Per Toti, quindi, almeno sotto questo aspetto, una scelta di campo. 

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