L’Italia del volley maschile torna sul tetto del mondo. A Manila, gli azzurri guidati da Ferdinando “Fefè” De Giorgi hanno conquistato il titolo mondiale superando in finale la Bulgaria con un secco 3-1, al termine di un torneo che li ha visti protagonisti di una cavalcata entusiasmante.
Tra i volti di questa impresa c’è Luca Porro, ventuno anni, genovese doc, che si è ritagliato un ruolo da protagonista nella semifinale contro la Polonia, decisivo per il match. Anche nella finalissima di oggi ha trovato spazio in campo, contribuendo a scrivere una pagina indimenticabile dello sport italiano.
Cresciuto nella Colombo Genova, Luca è rimasto fino ai diciassette anni nel vivaio ligure, vincendo uno storico scudetto Under19 a Fano con il gruppo 2002-2003 guidato da Luca Leoni. Poi il salto tra i professionisti: due stagioni a Prata, due a Padova e ora la grande avventura a Modena, dove vestirà la maglia gialloblù davanti alla calorosa tifoseria del PalaPanini.
Un percorso fatto di sacrifici e determinazione, condiviso con la sua famiglia e i fratelli - anch’essi legati al mondo della pallavolo - che lo hanno sostenuto passo dopo passo. “Siamo davvero tutti orgogliosi e pieni di felicità per questo ragazzo”, è il commento che arriva dalla Colombo, che festeggia un trionfo mondiale che parla anche genovese.














