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Attualità | 16 luglio 2019, 14:05

Ance Genova, edilizia ancora al palo nel 2018, si stenta a intravedere la ripresa

Uniche note in controtendenza rispetto alla crisi del comparto sono le compravendite immobiliari e gli investimenti nella riqualificazione del patrimonio abitativo

Ance Genova, edilizia ancora al palo nel 2018, si stenta a intravedere la ripresa

Non si arresta, anche nel 2018, l'avversa congiuntura del settore delle costruzioni. A livello nazionale aleggiano ombre sulla ripresa dell'economia italiana che resta ferma anche a causa del mancato (fondamentale) apporto conferito dal settore edile. Eppure, in termini di investimenti, il comparto continua ad offrire un contributo rilevante, rappresentando 1'8% del PIL italiano; inoltre, in ragione della sua lunga e complessa filiera, che collega le costruzioni ad oltre il 90% dei settori economici, la ripresa del settore edile permetterebbe al Paese di recuperare mezzo punto di PIL l'anno e di tornare in breve tempo ad una crescita coerente con quella degli altri Paesi UE

Il commento di Filippo Delle Piane, presidente Ance Genova:

Gravissimi gli effetti di questa lunga stagione di crisi sull'occupazione nelle costruzioni: a livello nazionale, negli ultimi dieci anni, il settore ha perso circa 600 mila posti di lavoro. Questa emorragia occupazionale è ben rappresentata, a livello locale, anche dagli ultimi dati resi noti dalle Casse edili delle quattro province liguri che descrivono l'offerta più strutturata del settore. In Liguria, nel 2018, sono usciti dal mercato del lavoro ulteriori 280 operai e circa 50 imprese. Per quanto riguarda Genova, le imprese iscritte alla Cassa edile, nel 2018, sono ulteriormente diminuite di 35 unità, (1.694 imprese attive nel 2017 e 1.659 nel 2018). In provincia di Genova, secondo i dati divulgati dalla locale Cassa edile, dall'inizio della crisi ad oggi, sono uscite dal settore delle costruzioni circa 800 imprese nonché circa 4.500 addetti. 

Anche in Liguria, quindi, ed in provincia di Genova i dati congiunturali sono in linea con quelli rilevati a livello nazionale. Oltre al comparto relativo alla riqualificazione del patrimonio abitativo, l'unico in costante controtendenza rispetto alla crisi, si intravedono i primi segnali di cambio di rotta, in particolare, relativamente al mercato pubblico. 

Nello specifico, nella nostra provincia, nel 2018 il numero dei bandi di gara per lavori pubblici è cresciuto rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2017 (90 gare nel 2018 contro le 61 gare del 2017) e il dato riferito al valore degli appalti è proporzionalmente alimentato: nel 2018, infatti, sono stati messi in gara lavori pubblici per un ammontare pari a circa 111 milioni di euro, contro i 95 milioni appaltati nel 2017. 

Inoltre, il mercato immobiliare residenziale, a Genova ha subito un ulteriore aumento tendenziale del 2,2% nel confronto con il 2017, a conferma di un trend positivo in atto ormai dal 2014. 

Le caratteristiche del tessuto economico del settore in provincia di Genova e l'impatto della crisi spiegati da Filippo Delle Piane:

Per il 2019, si auspicano incisivi interventi di politica economica e di allentamento della stretta creditizia finalizzati ad incentivare i timidi segnali di ripresa registrati alla fine dello scorso anno. In mancanza di tali interventi si rischierebbe di vanificare tutti gli sforzi, ad oggi, compiuti. 

Redazione

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