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Cronaca | 16 luglio 2019, 16:15

Salvini a Genova visita stabili confiscati alla mafia nel centro storico

Il vicepremier sulle armi sequestrate ai neonazisti: "L'operazione partita da minacce di morte. I servizi parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita: sono contento sia servito a scoprire l'arsenale di qualche demente"

Salvini a Genova visita stabili confiscati alla mafia nel centro storico

Giornata di visita a a Genova per il vicepremier Matteo Salvini, che si è recato prima in Prefettura e poi ha visitato due stabili del centro storico sequestrati al crimine organizzato.

Prima il ministro ha fatto una tappa in via Canneto 97, dove ha potuto vedere lo spazio in cui sarà attivo l'infopoint dell'associazione Gigi Ghirotti. Salvini ha infine visitato l'immobile al civico 183 di via Prè, ancora da assegnare.

Il ministro, dopo il vertice in Prefettura, ha incontrato i giornalisti, ai quali ha spiegato come il ritrovamento di un notevole arsenale in possesso di soggetti organici ad ambienti neonazisti, che comprende oltre a numerosi fucili e armi leggere, anche un missile aria-aria che dovrebbe essere in dotazione alle forze armate del Quatar, sia il frutto di indagini su una minaccia di morte rivolta proprio alla  sua persona.

"L'ho segnalata io - ha dichiarato Salvini -. Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno. I servizi segreti parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita. Sono contento sia servito a scoprire l'arsenale di qualche demente. Penso di non aver mai fatto niente di male agli ucraini, ma abbiamo inoltrato la segnalazione e non si trattava di un mitomane. Non conosco filonazisti e sono contento quando beccano filonazisti, filocomunisti o filo chiunque".

Redazione

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