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Cronaca | 18 luglio 2019, 18:42

‘Partecipa al cambiamento’: l’assemblea dei cittadini di Palmaro

Domani sera appuntamento a Villa De Mari: il titolo dell’incontro è una speranza, ma anche una ‘chiamata alle armi’. Intanto, Rfi annuncia due nuovi binari in più per il traffico merci verso il porto. Di Somma (Comitato Palmaro): “Con noi non è mai stato condiviso nulla”

‘Partecipa al cambiamento’: l’assemblea dei cittadini di Palmaro

Come annunciato nelle scorse settimane, anche a seguito del problema dello sversamento fognario, che non ha fatto altro, se non rendere ancor più difficile la situazione in quel di Palmaro, domani sera (venerdì 19 luglio) il Comitato Palmaro, presieduto da Roberto Di Somma, organizza un’assemblea pubblica per fare il punto della situazione con i cittadini.

L’appuntamento è alle 20,45, presso la chiesetta di Villa De Mari. ‘Partecipa al cambiamento’ è il titolo della serata, che è anche una speranza ancora molto forte da queste parti, oltre che una vera e propria ‘chiamata alle armi’, da parte di volonterose persone che non si vogliono arrendere al degrado e che stanno portando avanti, in maniera strenua e instancabile, la madre di tutte le battaglie: quella per una migliore vivibilità.

I temi che verranno affrontati sono molteplici, e sono tutti centrali. Nessuno è ‘minore’ rispetto agli altri: “Parleremo - anticipa Roberto Di Somma - di mitigazione del rumore, nodo ferroviario, monitoraggio ambientale, riqualifica, copertura autostradale, studio sulla salute di Palmaro. Siamo un sestiere che vuole rispetto, e che merita rispetto”. Tutti i cittadini di Pra’ e Palmaro sono invitati: “Esporremo i vari punti - prosegue il presidente del Comitato - e le varie azioni da intraprendere”.

Proprio su un tema, quello del nodo ferroviario, ci saranno recentissimi aggiornamenti. Infatti, giusto oggi Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che, attraverso un investimento da venticinque milioni di euro, ci saranno due nuovi binari ad arricchire il fascio merci dello scalo ferroviario di Pra’ Mare. “Si è conclusa così - spiega Rfi in una nota - la prima fase del complesso intervento di potenziamento, con durata lavori di sei mesi e investimento superiore a venticinque milioni di euro, che prevede, in ulteriori fasi, l’adeguamento dei quattro binari esistenti e il raddoppio del binario di accesso al terminal PSA Voltri-Pra’”.

Secondo Ferrovie, “le attività di adeguamento del primo e secondo binario, grazie all’attivazione dei due nuovi binari, garantiranno sempre l’operatività di quattro binari al servizio del Terminal. I successivi passi prevedono la ricostruzione della ‘radice’ lato levante. A gennaio 2020, sarà operativo il secondo binario di collegamento tra lo scalo e il terminal. Ad agosto 2020, i lavori saranno completati con l’attivazione del passaggio a livello di separazione tra i movimenti ferroviari e quelli stradali e il nuovo varco doganale”.

La nuova configurazione a sei binari, della lunghezza media di quattrocentocinquanta metri, e il doppio collegamento con il PSA garantiranno un incremento della capacità complessiva dello scalo.

Gli interventi sono stati realizzati da Rete Ferroviaria Italiana con il supporto di Italferr (entrambe società del Gruppo FS Italiane), con la collaborazione di Autorità Portuale, PSA e tutti gli operatori ferroviari del porto. Grande, infatti, è stato lo sforzo organizzativo legato alla necessità di limitare al massimo gli effetti sui traffici esistenti.

Ci si muove quindi, anche con importanti investimenti e cospicue risorse di denaro, per potenziare l’aspetto degli insediamenti produttivi e industriali. La domanda è: ci si muove altrettanto rapidamente per conciliare sacrosanti diritti dei residenti e attività lavorative sempre più invasive?

Quanto dovranno ancora aspettare, i cittadini di Palmaro, per veder insonorizzato il tratto autostradale che passa in mezzo alle loro case? Per veder ridotti i rumori portuali che non fanno dormire la notte? Per veder ridotte le emissioni atmosferiche da parte delle navi ormeggiate in porto? Per veder sistemato il problema della fogna a cielo aperto? Per veder rimossi gli enormi e numerosissimi sacchi bianchi che contengono, come tutti temono, sostanze amiantifere?

Roberto Di Somma osserva: “È da mesi che chiediamo aggiornamenti in merito al nodo ferroviario e al suo progetto. Nessuno ne sa nulla. Ci siamo mossi noi, si è mosso il Municipio VII Ponente, lo ha fatto il Comune. Notizie sempre scarse e frammentarie, quando non nulle. Ferrovie non si è mai presentata alle commissioni, pur essendo stata ripetutamente invitata. C’è stata anche, a febbraio, un’interrogazione parlamentare da parte del deputato del Movimento 5 Stelle, Roberto Traversi. Come regola, avrebbero dovuto rispondere entro un mese, invece non è mai arrivato nulla. Nel frattempo, ora apprendiamo questa notizia del raddoppio dei binari verso il porto”.

Il Comitato Palmaro accusa: “Peccato che questi lavori siano stati svolti senza alcuna cantierizzazione, senza nessun tipo di protezione rispetto, ad esempio, alle polveri sottili. Noi abbiamo fatto un esposto e, nel frattempo, gli enormi sacchi bianchi con la scritta ‘rifiuti speciali’ sono arrivati al terzo tiro. I lavori sono stati fatti senza condividere nulla. Non c’è stato alcun rispetto, come al solito: né per i rumori, né per l’inquinamento da polveri sottili, né per lo stoccaggio di materiale non identificato”.

Alberto Bruzzone

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