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Cronaca | 10 agosto 2019, 12:56

Aggressioni in pronto soccorso, Rossetti (PD): "Viale prenda provvedimenti per garantire sicurezza"

Le parole del consigliere Pd in Regione Liguria sulle aggressioni al personale dei pronto soccorso

Aggressioni in pronto soccorso, Rossetti (PD): "Viale prenda provvedimenti per garantire sicurezza"

“L’aggressione di stanotte al pronto soccorso dell’ospedale Galliera – afferma Sergio Rossetti, consigliere Pd in Regione Liguria – è solo uno dei tanti episodi che si registrano. In questo caso un infermiere ha subito la frattura di una mano e l’uomo che lo ha aggredito mentre era preso in carico dal pronto soccorso per le sue condizioni di evidente alterazione, è stato denunciato per aggressioni fisiche e verbali".

"Come sarebbe finita se la notte scorsa non fosse stata presente, per altri motivi, la volante che è immediatamente intervenuta? Sicuramente i danni a cose e persone sarebbero stati molto più seri. Tensione, insulti e proteste contro il personale dei pronto soccorso cittadini – Villa Scassi, Galliera e San Martino – sono frequenti e già da tempo oggetto delle denunce da parte degli stessi operatori".

"Chiediamo all’assessore Sonia Viale se e quali provvedimenti ha preso nelle sue funzioni di assessore alla Sanità della Regione Liguria. La prima evidente lacuna del sistema di sicurezza del pronto soccorso del Galliera è la totale assenza di un punto di prima sicurezza dall’1 di notte alle 7 del mattino. Altri ospedali per ovviare a questo vuote utilizzano le guardie giurate e questo potrebbe essere un primo provvedimento utile. Ma va sottolineato che non esiste nemmeno il famoso “bottone rosso” per dare l’allarme, quindi se si verifica un momento di difficoltà il personale può solo avvertire via telefono, allungando inevitabilmente il tempo di esposizione al pericolo".

"Bisognerebbe inoltre adottare soluzioni già nella fase di triage per esempio installando un vetro antisfondamento. Già in passato abbiamo polemizzato sul fatto che all’interno del Dipartimento non siano presenti i primari dei pronto soccorso. Ora si rende evidente la necessità di creare una task force che li coinvolga, con la nomina di un gruppo che affronti questo problema con lo stanziamento adeguato di fondi. È indispensabile tutelare i cittadini e il personale dei pronto soccorso che per tipo e qualità di lavoro è sempre più spesso sottoposto a minacce e violenza".

Comunicato stampa

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