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Cronaca | 10 settembre 2019, 08:25

Rovegno: potrebbe essere stato uno sparo e non un cinghiale a uccidere

L'autopsia ha rivelato la presenza di pallini da caccia nella ferita all'inguine. Resta da chiarire la dinamica dei fatti

Rovegno: potrebbe essere stato uno sparo e non un cinghiale a uccidere

Il medico legale che ha effettuato l'autopsia su  Antonio Mazzoni, l'uomo di 78 anni, trovato morto venerdì scorso nel terreno davanti  alla casa di campagna a Rovegno, in Valtrebbia, smentisce che la causa sia stata l'attacco da parte di un cinghiale.

Secondo Camilla Tettamanti, infatti, si sarebbe trattato di un colpo di fucile: all'altezza dell'inguine sono stato ritrovati pallini da caccia.

Questa tesi smentisce la prima costruzione fatta dai Carabinieri intervenuti sul posto, che avevano parlato di attacco da parte di un cinghiale.

Resta da chiarire la dinamica dei fatti: il cacciatore potrebbe essersi sparato involontariamente nella colluttazione.

Redazione

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