/ Cronaca

Cronaca | 09 ottobre 2019, 15:45

Cep, partono i lavori al tubo provvisorio di via Martiri del Turchino

Dal 2016, l’approvvigionamento idrico dei civici dal 117 al 123 è garantito da un bypass di plastica. Il complesso è di proprietà di Arte. L’assessore regionale Scajola: “Intervento al via alla fine di ottobre”. Per le aree verdi, invece, la competenza è del Comune di Genova

Cep, partono i lavori al tubo provvisorio di via Martiri del Turchino

Dal 2016 l’approvvigionamento idrico dei civici dal 117 al 123 di via Martiri del Turchino al Cep è legato a quello che in dialetto genovese si chiama ‘tappullo’. Vale a dire, un bypass volante, assolutamente provvisorio e terribilmente precario, che è stato installato a seguito della rottura del tubo principale, con tutti i disagi del caso.

Siamo sulle colline tra Palmaro e Voltri, in uno dei tanti complessi della zona di proprietà di Arte, l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia. Quando ci sono dei problemi, risolverli è quindi competenza della Regione Liguria, attraverso questa società. Ma i ritardi sono spesso notevoli e, in questo caso, clamorosi.

Meno male che ‘sul pezzo’ ci sono sempre ottimi consiglieri municipali, che in questo caso portano pure le loro istanze ai colleghi di via Fieschi. Della questione, infatti, si interessa da molto tempo il consigliere di maggioranza del Municipio VII Ponente, Filippo Bruzzone, che più volte ha sollecitato un intervento, tramite i suoi colleghi Giovanni Battista Pastorino e Francesco Battistini del gruppo regionale Linea Condivisa (nuova denominazione di Rete a Sinistra).

L’altra mattina, nel corso della seduta del Consiglio Regionale, l’assessore regionale con la delega all’Edilizia, Marco Scajola, ha finalmente potuto fornire delle date. I lavori per la sostituzione del tubo volante con uno degno di questo nome partiranno alla fine di questo mese di ottobre.

“L’Arte di Genova - scrive Scajola nel testo di risposta all’interrogazione di Pastorino e Battistini - interpellata per l’acquisizione di notizie aggiornate in merito alla nota questione, ha fatto presente che per quanto concerne i civici 117-123, a seguito dell’avvenuta assegnazione all’azienda della seconda tranche del finanziamento regionale per la realizzazione del programma ‘Vivibilità e sicurezza’, con cinquecentomila euro, è stato possibile attivare l’iter per l’affidamento dei lavori, al fine di risolvere definitivamente le problematiche a suo tempo evidenziate e già affrontate mediante un intervento provvisorio alle tubature. L’Arte prevede di iniziare le opere entro la fine di ottobre 2019”.

Si tratta di un importante risultato, anche se molto sudato. Già nel marzo di quest’anno, Filippo Bruzzone analizzava la questione, con un grande sconforto: Bruzzone ripercorre la questione: “Nel 2016, una rottura del tubo principale dell’acqua ha provocato l’interruzione dell’approvvigionamento idrico per questi civici di via Martiri del Turchino. Per risolvere il problema contingente, è stato messo un tubo di plastica. Si sapeva che sarebbe stato provvisorio, ma a lungo andare è invece diventato definitivo. Nel 2017, in occasione di un inverno particolarmente rigido, la conduttura in plastica si è ghiacciata: risultato, niente acqua sino a che non è stata riscaldata. Non si può andare avanti così”. E Giovanni Battista Pastorino aggiungeva: “Lo stato di abbandono del quartiere in oggetto presenta ormai caratteristiche che non possono più essere ignorate dalle istituzioni tutte”.

Ora mancano davvero pochi giorni, sperando che il ‘tappullo’ regga e che l’impegno venga mantenuto. Sul fronte della manutenzione delle aree verdi, anch’essa sollecitata da Bruzzone, invece, la Regione si smarca. “I lavori sull’area di prossimità ai civici 45-53 sono in capo al Comune”, scrive l’assessore Scajola. Il rappresentante della Giunta Toti precisa: “Per quanto concerne l’area verde, Arte conferma che i terreni sono di proprietà comunale. Al riguardo, l’ente proprietario ha comunicato che, con delibera comunale numero 180 del 4 luglio 2019, è stato approvato il progetto definitivo per ‘interventi diffusi non programmabili per la manutenzione straordinaria nelle vallate genovesi all’interno del territorio comunale, finanziato con risorse comunali’. Non appena attivato l’appalto, anche le zone in argomento potranno essere interessate da interventi che, in linea generale, non saranno semplici pulizie, ma consolidamenti antierosivi di superficie e miglioramento del soprassuolo vegetale”.

Nessuna data quindi, e nessuna certezza. Ancora per un po’, le aree verdi dovranno essere mantenute al meglio solo grazie all’impegno e alla buona volontà di qualche residente o dei comitati. L’unica fortuna, in questo senso, è che lo spirito di collaborare e la visione del bene comune da parte dei ‘semplici’ cittadini sono ancora valori non negoziabili e non finiscono in mano alla sempre più insopportabile burocrazia.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium