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Attualità | 10 ottobre 2019, 12:32

Amiu e Comune lanciano un nuovo progetto per incentivare il riuso e l'economia circolare

Per i cittadini e le aziende a disposizione una App, una rete di Centri del Riuso e la futura Green Factory in Val Polcevera per sostituire la Fabbrica del Riciclo (VIDEO)

Amiu e Comune lanciano un nuovo progetto per incentivare il riuso e l'economia circolare

Genova impegnata sulla prevenzione della produzione di rifiuti e il riuso in linea con i principi dell’economia circolare.

AMIU e il Comune di Genova hanno presentato oggi la ‘campagna prevenzione rifiuti e riuso’; si tratta di una serie di iniziative - sviluppate nell’ambito del progetto europeo FORCE, dedicato a trasformare i rifiuti in risorse - che impegneranno l’azienda nei prossimi mesi e sono destinate a sostituire l’attività della Fabbrica del Riciclo, andata distrutta con il crollo del Ponte Morandi.


Tre gli assi concreti di azione, a partire dalla App Refresh, sia per pc che per dispositivi mobili, interamente dedicata a rendere visibile il sistema del riuso e del riparo che già esiste a Genova.

L'utente che accede può scegliere tramite una mappa georeferenziata se donare, per esempio, il suo vecchio comodino ad una associazione no-profit oppure venderlo, pubblicarlo su gruppi social, imparare a restaurarlo o portarlo a chi lo riparerà.

La APP, che è attualmente on line ed è in fase di ‘popolamento’ dati, è gratuita, aperta a tutti coloro che vogliono iscrivere la propria attività di riuso e riparo e alle organizzazioni che desiderano ricevere beni in donazione dai cittadini.

Per iscriversi è sufficiente compilare il form sul sito refresh.amiu.genova.it.

La App Refresh raccontata dal suo sviluppatore, Michele Ferraro:

A partire dai primi mesi del 2020 apriranno tre piccole “Fabbriche del riuso e del riparo”. Faranno parte di una rete di ‘Centri del Riuso’ a scala di quartiere promossi da AMIU in collaborazione con le associazioni di cittadini.

Si tratta di luoghi dove i cittadini potranno portare i loro mobili e oggetti per donarli oppure farli riparare. Saranno di dimensioni diverse e offriranno servizi che vanno dalla riparazione al laboratorio di ecodesign, dallo spazio conferenze per educazione ambientale al piccolo bar con repair café per la riparazione di oggetti.

Il primo ad aprire sarà il Centro del Riuso di Coronata, gestito dall'associazione “Amici di Coronata”, a cui seguiranno altre due aperture in centro storico, una delle quale ospiterà le attività di Labter, il centro di educazione ambientale del Comune, che era in cerca di una collocazione dopo la chiusura di Palazzo Verde.

Anche l'ex Mercato di Via Bologna - di cui AMIU ha inaugurato a maggio scorso il giardino realizzato con gomma delle scarpe da ginnastica - una volta completati i lavori (previsti due anni) entrerà a far parte della rete di Centri del Riuso che concorrono ad aumentare la consapevolezza e la cultura del riuso.

Nel contesto del masterplan del futuro parco, AMIU ha concordato con il Comune l’inserimento di una struttura a compensazione degli spazi perduti con il crollo del Morandi.

Uno degli edifici esistenti sulla sponda est del Polcevera è destinato ad ospitare la Green Factory, un complesso che si ispira ad altre iniziative europee di successo, che sarà al contempo un grande centro del riuso e riparo - con laboratorio creativo, FabLab, Repair Café e co-working green – e un luogo di incontro, di lavoro e per il tempo libero con servizi bar e ristorazione.

Ci sono infinite possibilità per allungare la vita di un oggetto. Uno degli obiettivi del progetto è infatti ridurre e prevenire la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, il riutilizzo e il riciclo. Meno ingombranti per le strade significano meno costi per la comunità - spiega Tiziana Merlino, direttore generale di AMIU che nel 2018 ha raccolto 5.800 tonnellate di ingombranti, oltre 200 tonnellate in più rispetto all’anno precedente -. Vediamo arrivare alle isole ecologiche mobili e oggetti in ottime condizioni. Allunghiamo la loro vita utile riparandoli, donandoli o rivendendoli. Faremo una buona cosa per l’ambiente e per tutti noi”.

“Entro il 2030, dobbiamo ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo, questo è l'obiettivo 12 dell'Agenda 2030. Dobbiamo dare oggi ai cittadini gli strumenti per spingere le loro azioni quotidiane sempre più in questo senso. Se riutilizzare è facile, avremo più cittadini che collaborano” commenta Matteo Campora, assessore all’ambiente del Comune, che insieme a AMIU è partner del progetto europeo FORCE che include la campagna sul riuso.

La cultura del riuso è in forte aumento, mossa da una coscienza ambientale ma anche da mutati criteri di acquisto da parte dei cittadini, che si informano per fare scelte di acquisto coerenti con il loro stile di vita.

Il mercato dell'usato sta crescendo ed è in realtà integrato nei consumi e nelle abitudini di vita delle persone.

I Millennials in particolare sono più attivi nell'acquisto e nella vendita rispetto alla media della popolazione, ciò che guida la scelta è l'oggetto stesso, nuovo o usato, non importa. Il valore dell'economia riutilizzata è di 21 miliardi di euro, pari all'1,2% di PIL italiano (dati DOXA 2017).

La APP REFRESH e la rete dei centri del riuso nascono grazie al progetto FORCE finanziato nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 e dedicato a promuovere l’economia circolare a partire dai rifiuti.

FORCE (www.ce-force.eu) è partito a settembre 2016 e terminerà ad agosto 2020.

 

Coinvolge 4 città europee ciascuna delle quali ha in capo una filiera principale: Copenhagen (capofila del progetto) si occupa della plastica, Amburgo dei rifiuti elettrici ed elettronici, Genova del legno e Lisbona dei rifiuti organici.

Ogni città sviluppa la sua filiera principale nel suo contesto locale insieme ad un partenariato di territorio ma è impegnata anche su iniziative pilota relative alle filiere di rifiuto in capo agli altri partner europei.

Per Genova oltre al Comune sono coinvolti AMIU, il polo tecnologico Ticass e le imprese Ecolegno e Active Cells; i partner complessivi a livello europeo sono 22, tra le quali anche PMI, università e centri di ricerca

Il progetto ha ricevuto finanziamento di 9 milioni di euro dal programma europeo Horizon 2020, di cui 2,2 milioni assegnati a Genova sulla filiera del rifiuto legnoso e del legno e per la comunicazione di tutto il progetto a livello europeo.

L'obiettivo generale del progetto FORCE è di ridurre al minimo la dispersione di risorse dall'economia lineare e rimetterle nel ciclo, secondo una logica di economia circolare, sviluppando soluzioni eco-innovative e partecipative su quattro flussi di materiali.

In particolare Genova si occupa della filiera dei rifiuti legnosi, vale a dire il legno post-consumo (pallet, mobili, cassette, scarti di legno di ogni genere), gli sfalci di parchi e giardini urbani, il legname spiaggiato e raccolto nei rivi cittadini. Inoltre, in considerazione delle specificità del territorio, il progetto si occupa anche di legno, dei boschi alle spalle del contesto urbano.

La Liguria, infatti, detiene il record nazionale per copertura boschiva: circa l’80% del territorio è coperto da boschi, con un significativo impatto dal punto di vista di tenuta dei versanti e quindi di rischio idrogeologico e alluvionale.

A Genova nel 2018 sono state raccolte oltre 7.300 tonnellate di legno quale rifiuto urbano. Raccolta generata da parchi e giardini pubblici, attraverso l’Ecovan Amiu, tramite la raccolta porta a porta di mobilio e la raccolta presso imprese di vario genere (di costruzioni, produttori di infissi etc.) oltre che da attività industriali (quali Ilva, Fincantieri etc.), artigianali e commerciali.

L'assessore Matteo Campora sulla raccolta differenziata a Genova:

Amiu promuove la cultura del riuso, della riduzione dei rifiuti e della corretta raccolta differenziata tra i cittadini più giovani grazie al progetto nelle scuole – lanciato l'anno scorso e al via a breve anche in questo anno scolastico con la seconda edizione - “Differenziata 10 e lode”. Gli studenti delle scuole genovesi (e dei comuni limitrofi dell'Alta Val Polcevera) di ogni ordine e grado vengono coinvolti in laboratori tematici sul riuso. Tra i progetti anche la realizzazione artigianale di prodotti creativi partendo da materiali di scarto provenienti dai circuiti di Amiu. Le creazioni artistiche degli studenti verranno poi esposte in una mostra che sarà organizzata alla fine dell'anno scolastico.

Redazione

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