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Cronaca | 07 novembre 2019, 14:13

Pegli, viale Modugno ripulita dalle erbacce: grazie ai cittadini e ai lavoratori socialmente utili

I ragazzi dell’ex Ilva hanno riportato al giusto decoro tutta la strada, ma rimane la domanda di fondo: come mai gli enti pubblici non si occupano di queste manutenzioni spicciole? Intanto, il Comitato Pegli Bene Comune annuncia un’operazione di pulizia della plastica portata dal mare

Pegli, viale Modugno ripulita dalle erbacce: grazie ai cittadini e ai lavoratori socialmente utili

Laddove non arrivano le istituzioni - per negligenza, per mancanza di personale, perché impegnate su altri fronti, perché assorbite dalla propaganda, perché intente a guardarsi l’ombelico - per fortuna arrivano ancora onesti, volonterosi e soprattutto generosi cittadini. Assolutamente altruisti e impegnati per il bene comune.

Difatti, l’opera di pulizia di viale Modugno è stata portata a termine, nelle scorse mattine, dal Comitato Pegli Bene Comune, in collaborazione con i lavoratori socialmente utili dell’ex Ilva. I ragazzi del comitato, guidato da Laura Michelini, insieme agli operai, con cui l’associazione ha stretto un accordo ormai anni fa, hanno battuto tutto il viale - che è una delle zone più signorili ed eleganti della delegazione - e fatto ritornare puliti i marciapiedi, eliminando tutte quelle erbacce che, in molti casi, erano arrivate sino all’altezza degli specchietti delle automobili parcheggiate.

Non si poteva vedere, francamente. Non si poteva vedere una città, un quartiere, in queste condizioni. Oltre al fatto di essere sostanzialmente brutto, questo spettacolo era pure anti-igienico. Ora, riecco un po’ di ordine, e bisogna dire grazie, al cento per cento, a questi volontari e ai lavoratori socialmente utili.

Non è la prima volta, e purtroppo non sarà neppure l’ultima, che il Comitato Pegli Bene Comune arriva laddove non arriva più la pubblica amministrazione. Il che lascia aperto il campo a un paio di riflessioni: primo, meno male che esistono questi cittadini attivi e che, a dispetto dei tempi che corrono, sono sempre di più e sempre più coscienziosi; secondo, che è poi inversamente proporzionale alla prima considerazione: ma che cavolo ci sta a fare un ente pubblico, se poi anche le manutenzioni più spicciole non vengono eseguite?

Quella delle erbacce e degli sfalci è una situazione ormai ingestibile ed è un fatto grave, perché il decoro e la pulizia dovrebbero essere il primo biglietto da visita di quella ‘Genova Meravigliosa’ che i nostri amministratori (giustamente, per carità) provano a spingere tutti i giorni. Ma non si può spingere soltanto attraverso i legittimi canali della promozione, del marketing, dei social network e degli eventi. Il livello di una città lo si misura anche da come e quanto viene ripulita, da quanto funziona la raccolta differenziata (e Genova è indietro anni luce), da come sono tenuti i suoi monumenti, da come sono valorizzate le sue bellezze. E qui la strada da fare è moltissima.

Va bene la collaborazione con i comitati, e Pegli Bene Comune, in questo senso, è certamente tra i migliori di tutta la città, ma dove sono finiti, ad esempio, gli operatori ecologici con paletta e ramazza? Perché non se ne vedono più in giro? Non è una domanda da ‘vecchi’ mugugnoni, ma un banale quesito che si pone ogni cittadino.

La scorsa settimana, su queste pagine de ‘La Voce di Genova’, veniva denunciato, con tanto di foto, l’increscioso stato delle erbacce nella delegazione di Pegli. Mentre si son mossi i lavoratori socialmente utili (davvero utili, a dispetto delle tante cattiverie gratuite che si raccontano sul loro conto), ci fosse stata un’anima viva a dare un segnale da dentro gli uffici del Comune. Zero assoluto. Menefreghismo totale. Non è così che si fa, non è così che si rispettano i cittadini.

Detto questo, il Comitato Pegli Bene Comune prosegue avanti per la sua strada, e c’è da dire un grosso meno male: “Tra i prossimi interventi - racconta Laura Michelini - è prevista una pulizia delle spiagge di Pegli, non tanto dai tronchi, perché non avrebbe senso in questa stagione, bensì da tutta quella plastica che è stata portata dal mare in occasione delle ultime mareggiate”. Quanto a viale Modugno, la presidente del Comitato ringrazia “i ragazzi dell’ex Ilva, per il lavoro preciso e puntuale che è stato fatto. Sono persone assolutamente in gamba e con le quali si lavora benissimo. Questa pulizia è completamente merito loro”.

E mentre i cittadini si rimboccano le maniche, Tursi annuncia, tramite un comunicato, che “è in corso un significativo programma di interventi nel Municipio VII Ponente. Sono più di trentacinque i milioni di euro destinati a numerose opere di manutenzione e di riqualificazione dei quartieri del ponente della città. Alcuni lavori sono in fase attuativa, altri programmati, mentre per alcuni si è in fase di avviamento delle gare di appalto. Molti interventi si sono già conclusi: tra questi, a Voltri, la messa in sicurezza di muri stradali, il ripristino del ponte carrabile sul rio Branega, oltre a numerose altre azioni di manutenzione in Villa Duchessa di Galliera e sui viadotti di Crevari e di via delle Fabbriche. A Pra’ conclusi, tra gli altri, i lavori sulla scarpata Branega e gli interventi manutentivi alla copertura della piscina nel polo sportivo della fascia di rispetto. A Pegli sono stati portati a termine interventi di messa in sicurezza in Val Varenna e a San Carlo di Cese”. Non una parola sugli sfalci. Ma non è forse vero che esiste un apposito ufficio al Matitone?

Alberto Bruzzone

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