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Politica | 18 novembre 2019, 17:13

Mancati sfalci a Ponente, Aster annuncia un secondo lotto. Ma non si sa quando

L’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, risponde all’interrogazione di Lorella Fontana, capogruppo della Lega a Tursi: “Municipi e cittadini possono soltanto segnalare le situazioni di emergenza”. Ecco come le manutenzioni ordinarie sono andate in tilt

Mancati sfalci a Ponente, Aster annuncia un secondo lotto. Ma non si sa quando

Mancati sfalci a Ponente, tra Pegli e Voltri: l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, replica all’interrogazione a risposta scritta che gli è stata formulata nei giorni scorsi da parte di Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale e sempre molto attenta alle vicende e alle problematiche del territorio. 

Il tema degli sfalci in ritardo, o comunque ampiamente inefficaci, è stato sollevato nelle scorse settimane anche da ‘La Voce di Genova’, che ha potuto constatare una situazione vergognosa non soltanto nelle creuze ma anche in alcune vie dei quartieri più signorili di Pegli. 

Piciocchi, che con il Municipio VII Ponente ha sinora instaurato un dialogo piuttosto costruttivo, cita nella sua risposta a Lorella Fontana l’informativa avuta da Mauro Grasso, direttore generale di Aster. Le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici confermano quanto provato visivamente: che il secondo lotto di sfalci a Ponente è di là da venire. Quello che però garantisce il rappresentante della giunta Bucci è che l’intervento si farà, anche se non vengono indicate date. 

“A seguito delle indicazioni della Civica Amministrazione - scrive Piciocchi - nell’anno in corso Aster (che è l’azienda che si occupa di manutenzioni per conto del Comune di Genova, ndr) ha preso in carico l’attività di sfalcio stradale su tutte le strade della città, per una lunghezza totale di 1.064 chilometri. A fronte delle risorse disponibili, è stato possibile organizzare due campagne di sfalcio: la prima è stata realizzata tra il 15 maggio e fine agosto, la seconda è stata avviata a metà ottobre ed è in corso. L’attività riguarda le strade carrabili, i marciapiedi, le scalinate e le creuze.

Sono esclusi gli sfalci nei cimiteri, che vengono gestiti direttamente dal Comune”. 

Completata la prima fase, ora si è nel pieno della seconda: “Il territorio della città - prosegue Piciocchi - è stato suddiviso in due lotti, assegnati a due diverse ditte, al fine di accelerare le tempistiche di intervento. Tutta l’attività viene programmata e consuntivata con l’ausilio di supporti cartografici informatizzati e si svolge in parallelo sui nove Municipi, ulteriormente suddivisi in 71 Unità Urbanistiche (U.U.), per ognuna delle quali è previsto un periodo di sfalcio. Poiché il rispetto dei programmi è fondamentale per ultimare il lavoro nei tempi previsti, le segnalazioni provenienti dai vari enti e dai cittadini vengono valutate attentamente e daranno luogo a variazioni dei programmi soltanto se relative a situazioni di effettiva urgenza”. 

E su questo punto ci sarebbe da dire moltissimo. L’assessore Piciocchi conferma che il servizio degli sfalci è stato centralizzato e che i Municipi possono inviare segnalazioni, anche se queste non necessariamente vengono accolte. Difatti è proprio qui che si è creato il cortocircuito: nel decidere di non voler più ascoltare gli enti più prossimi al territorio, e quindi con il maggior polso della situazione, e nel voler invece gestire autonomamente oltre mille chilometri di strade. Un’assurdità bella e buona. Risultato: sfalci in netto ritardo, città maltenuta e piena di erbacce, sporcizia ovunque. 

Possibile che chi ha preso questa direzione non riesca a capire che è completamente sbagliata? 

Piciocchi aggiunge poi: “Si ricorda infine che non rientra nei compiti di Aster, e quindi non è previsto in questa attività, rimuovere i rifiuti solidi urbani che potrebbero trovarsi nelle vie oggetto d’intervento; tale compito resta infatti a carico di Amiu. Aster rimuoverà solo ed esclusivamente il materiale vegetale di risulta dagli sfalci, che verrà trasportato negli appositi siti di conferimento messi a disposizione da Amiu. Per quanto riguarda l’area del Ponente, si informa che le unità urbanistiche finora interessate dagli sfalci della seconda fase sono Crevari, Voltri, Borzoli, San Giovanni Battista e Sestri”. 

Niente Pegli, quindi, niente Multedo e neppure niente Pra’. Ce ne siamo ampiamente accorti e, purtroppo, non ci voleva uno scienziato. 

Anche Lorella Fontana non è pienamente soddisfatta dalla risposta: “Poiché, di fatto, la relazione è del direttore generale di Aster, posso dire di non essere particolarmente soddisfatta, non tanto di quanto esposto, ma in quanto nell'applicazione al quotidiano è evidente che qualcosa non ha funzionato e forse la programmazione è sottotono rispetto agli interventi iniziali.

C'è da migliorare, o quantomeno trovare soluzioni più incisive”. 

Per ora ci pensano cittadini e comitati. Laddove non arriva chi dovrebbe arrivare. Anche questa è l’Italia. Complimenti a chi dovrebbe, anzi deve, occuparsene. 

Alberto Bruzzone

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