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Cronaca | 27 novembre 2019, 11:43

Pegli, ambulanze imbottigliate in via Pallavicini: occorre urgentemente una soluzione

Il problema, già piuttosto evidente dopo le prime ore di chiusura del ponte di via Martiri della Libertà, è stato risollevato nell’assemblea pubblica dei giorni scorsi. Ghigliotti (Pd): “È stato proposto alle croci di fare un pezzo contromano. Una scelta senza senso, oltre che pericolosa”

Pegli, ambulanze imbottigliate in via Pallavicini: occorre urgentemente una soluzione

Lavori al ponte ferroviario di via Martiri della Libertà a Pegli, è il momento degli aggiornamenti. Nei giorni scorsi, presso la sede distaccata di via Pallavicini, il Municipio VII Ponente ha organizzato uno degli annunciati momenti informativi nei confronti della cittadinanza: un bell’esempio di trasparenza e di come vanno gestite queste situazioni, nell’intento di azzerare, o quanto meno ridurre al minimo, le polemiche.

All’assemblea pubblica era presente il presidente del Municipio, Claudio Chiarotti, insieme a diversi consiglieri municipali. In sala pure l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, che in questi primi mesi di mandato sta mantenendo - a detta di tutti - un dialogo piuttosto costruttivo, e positivo, con l’ex circoscrizione.

Il vertice, aperto alla cittadinanza, che ha così avuto modo di esporre i propri dubbi e manifestare il proprio parere, ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. Si va avanti seguendo la tabella di marcia, pur con qualche leggero ritardo dovuto al prolungarsi del maltempo e delle continue allerte, ma niente di preoccupante, al momento.

Sono quattro, in particolare, le problematiche che sono emerse, di cui una piuttosto delicata e stringente. Le riassume il consigliere municipale e capogruppo di A Sinistra, Filippo Bruzzone: “È stato chiesto un prolungamento della luce verde per i semafori di via Opisso e di viale Villa Pallavicini, per chi si immette sul lungomare. Poi, è stata chiesta una copertura per il Ceppo dei Caduti che si trova nei giardini adiacenti alla stazione, ovvero nella zona dove è stata installata la nuova pensilina provvisoria. Inoltre, è stato chiesto che vengano studiate soluzioni per facilitare l’uscita delle autoambulanze dalla sede della Croce Verde Pegliese. Infine, che sia riavviato un tavolo di confronto con la Direzione Mobilità del Comune di Genova, al fine di realizzare un’inversione del senso di marcia di via Sabotino”.

La problematica stringente è la terza, ovvero l’uscita dei mezzi di emergenza. La sede della Croce Verde Pegliese, con relativi parcheggi per le ambulanze, è storicamente collocata in via Pallavicini. Sin dai primi giorni, si è visto ampiamente come il ‘tappo’ che si crea spesso in viale Pallavicini, ovvero quella piccola strada che collega la stazione al lungomare, non sia esattamente congeniale, per chi guida una croce. Probabilmente, non basta neppure prolungare la durata della luce verde, ma servono soluzioni di altro tipo, in modo che il transito delle ambulanze sia sempre assicurato, perché non ci sono altre vie attraverso cui i mezzi possano uscire, per raggiungere la viabilità principale.

A meno che… non si percorra qualche metro contromano in via Pallavicini, per poi prendere via Opisso. Una scelta tanto assurda quanto surreale e fortemente pericolosa, tant’è c’è stato qualcuno che l’ha proposta. Suscitando parecchie perplessità.

Per tutti parla Annalaura Ghigliotti, segretaria del Circolo di Pegli del Partito Democratico: “Ho partecipato - osserva - all’assemblea pubblica sugli aggiornamenti dei lavori sul ponte di via Martiri della Libertà: quando è stata sollevata la problematica circa la difficoltà dei mezzi di soccorso di raggiungere l’Aurelia, perché rimangono imbottigliati in via Pallavicini, mi è stato risposto che il problema è l’ubicazione della sede della Pubblica Assistenza, e che comunque le ambulanze possono andare contromano e raggiungere via Opisso. Personalmente, ho fatto presente che i mezzi di soccorso devono comunque rispettare il Codice della Strada, e mi è stato risposto che non è vero”.

Secondo Annalaura Ghigliotti, “è oggettivamente assurdo che l’ambulanza prenda contromano via Pallavicini, rischiando di fare un frontale appena uscita dalla sede”. Inoltre, l’esponente del Pd, che è avvocato di professione, cita il Codice della Strada, in particolare l’articolo 177: “È vero che i conducenti dei veicoli, nel momento in cui usano congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ma ci sono le eccezioni, ovvero ‘le segnalazioni degli agenti del traffico e il rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza’. Non credo che imboccare via Pallavicini in contromano possa ritenersi rispettoso della comune prudenza e diligenza, e mi sembra ancora più assurdo che sia stato un tecnico ad averlo detto. Mi auguro con tutto il cuore che venga celermente effettuato uno studio della mobilità e che vengano date delle risposte ai cittadini, perché purtroppo anche pochi minuti in più possono davvero fare la differenza quando c’è in gioco una vita”.

Un discorso sacrosanto. Non è creando ulteriore pericolo (percorrere una strada contromano) che si risolve una situazione di elevato rischio (un’ambulanza bloccata nel traffico). Forse, nell’affrontare le questioni di pubblica sicurezza, servirebbe un po’ meno superficialità, oltre che una maggiore conoscenza del territorio.

Alberto Bruzzone

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