Attualità | 17 dicembre 2019, 15:00

L'ingresso: come arredarlo

E' studiato che ad un primo incontro scaturisce un'impressione dopo una manciata di secondi; in quegli attimi definiamo una nostra idea sulla base degli elementi che abbiamo davanti, che per l'ingresso sono le pareti, le forme dell'involucro o la luce

L'ingresso: come arredarlo

Immagina di conoscere per la prima volta una persona e scoprirla triste, silenziosa e fredda. Di non avere spazio per girarci intorno, di vederla spoglia senza alcun carattere o elemento che la distingua. Adesso pensa che la stessa cosa avvenga per chi visita la tua casa, percependola spoglia, impersonale e non funzionale.

E' studiato che ad un primo incontro scaturisce un'impressione dopo una manciata di secondi; in quegli attimi definiamo una nostra idea sulla base degli elementi che abbiamo davanti, che per l'ingresso sono le pareti, le forme dell'involucro o la luce.

 La prima stanza che incontriamo parla di noi, ci racconta chi siamo, come viviamo la vita, se in maniera più frenetica o tranquilla, e le passioni, gli oggetti che più ci distinguono.

E' uno dei motivi per cui credo fortemente che ogni casa debba essere realizzata su misura per una precisa famiglia, lanciando un chiaro messaggio che solo il proprietario può definire non a parole. Può volerti raccontare la sua storia esponendo sul muro d'ingresso un ritratto di un'antenato, un oggetto con un forte legame affettivo, o mostrare una parete vuota e lasciare spazio all'immaginazione.

 Una tua copia

Progettare questo ambiente è semplice se si conosce la persona che lo abita. Ma quali sono gli aspetti da tenere in considerazione, gli indispensabili? Rendilo ciò che sei, e mostra ciò che vuoi che gli altri ammirino. In poche parole sii tu l'artefice di quella visione. Che tu lo voglia o no è la stanza più in vista di tutta la casa, lo spazio più pubblico aperto anche al più perfetto sconosciuto, ma anche quello che ti darà il benvenuto almeno una volta al giorno.

 

1 Bambini e adulti: rendilo adatto a chi lo vive


Il primo consiglio è quello più importante, perché tratta la funzione. Ci sono nuclei familiari minuscoli, composti da due persone che vivono una vita lavorativa intensiva e trascorrono la maggior parte del loro tempo fuori casa, mentre altri più grandi, con bambini. Lo spazio dovrà rispettare ogni esigenza, azioni da svolgere oltreché un'estetica esatta.

·       Quando i bambini sono piccoli la necessità di uno spazio dedicato, più ampio, è fondamentale e serve per darà a ognuno un'indicazione sullo spazio a disposizione, fornendo, per esempio, un'area dedicata alla vestizione, al deposito degli accessori, e ai giochi. Sarà quindi organizzato sulle base delle attività, in maniera da dare anche ai bambini il giusto spazio, incoraggiandoli ad usarlo.

 Ho fatto così nella mia casa, e oggi i miei due bimbi hanno una parete dedicata, larga solo un metro, ma loro, con due sedie che gli permettono, appena entrati in casa, di spogliarsi, posare le borse e le scarpe per poi, nei momenti buoni, metterli a posto negli armadi della cameretta.

·       Un altro metodo per invogliarli a ordinare le proprie cose, e vi assicuro che funziona anche già dal primo anno di età, è quello di sistemare dei ganci ad un livello basso, che rende divertente e facile l'organizzazione quotidiana. I bambini appenderanno i propri cappotti con meno fatica avendo uno spazio comodo all'entrata tutto loro, che può essere aperto o chiuso dentro un mobile. Una seduta o una panca potrà inoltre offrire un ulteriore posto pratico per le molte scarpe che ogni componente della famiglia possiede.

 

 

 

2 Un'illuminazione chiara, naturale.


Cosa c'è di più bello di una luce definita che illumina lo spazio d'entrata?

·       L'ideale è sempre una fonte naturale, neutro, capace di scaldare l'ambiente senza alterare i colori dei muri, supportata da una di appoggio per le ore serali. Non sempre si è però così fortunati, e nel caso di un ingresso centrale, dislocato dal perimetro finestrato della casa, e quindi lontano dal sole, una lampada a led potrà essere la soluzione ideale; non servirà esagerare né con la quantità, né con l'intensità o la temperatura, occorrerà solo calibrare le lampade installate scegliendo una temperatura in linea con le tinte circostanti.

 Non bisogna mai dimenticarsi della funzione di quello spazio, l'utilizzo che se ne fa quando si entra o quando si esce di casa. Nella mia routine quotidiana, per esempio, l'ingresso è per me vitale, e di conseguenza la luce fondamentale, poiché supporta ogni azione che compio, dalla ricerca delle chiavi nella borsa, alla selezione degli oggetti sulla credenza, o di quelli preparati dai bambini per l'uscita. 

·       Una luce d'atmosfera, principale, potrà essere la base su cui insisterà una puntuale costituita da una lampada da tavolo, vicina per esempio alla cassettiera delle chiavi. 


  

3 Un colore principale


Che sia forte, neutro o a fantasia, usalo!

• Se sei audace su una parete dedicata, in maniera decisa, con toni profondi come il blu, il nero o il fango. Oppure chiara, naturale, se preferisci un effetto più tranquillo e leggero.

• Una parete dedicata può supportare uno sfondo forte, diverso dall'uniforme tinta; ma se la carta da parati dal pavimento al soffitto non rientra nel budget, prova a usarla solo per la parte alta, decidendo di stendere una vernice sul muro inferiore, come a definire una boiserie, magari con cornici applicate alla parete.

• Uno stretto atrio con corridoio chiaro sembrerà più ampio, mentre un grigio morbido, combinato con bianchi e delicati pastelli sarà perfetto per un risultato rilassante e non opprimente.

 

 


 

4 Esponi la tua arte


 E' appurato che ogni opera d'arte, indipendentemente dal suo valore economico, ha un forte impatto su di noi: la abbiamo scelta prima di acquistarla, e non c'è modo migliore per appagare la nostra vista con quel pezzo ogni giorno. Sarà piacevole entrare in casa e vederla esposta nel nostro atrio. 

Che sia una fotografia, un olio su tela o una semplice stampa, l'importante è che rispetti un ordine preciso, impostato su una progettazione precisa degli spazi, in accordo cromatico al contesto, e leggibile sia di giorno che di sera. Il quadro potrà, anzi dovrà adattarsi ai nostri cambiamenti, essere sostituito in base alla sensazione che scaturisce in noi, come dovrebbe avvenire con la casa ai cambiamenti della nostra vita.

·       Puoi aggiungi carattere al tuo ingresso, creando su una parete una sorta di galleria che mostra le opere d'arte preferite. Sebbene il corridoio sia uno spazio in cui si tende a passare, anziché trascorrere del tempo in relax, è possibile decorarla con stampe e colori più audaci di quelli che si potrebbero fare in un salotto o in una camera da letto. 


 

 

 

5 Uno specchio


Sono un amante delle riflessioni, delle lastre lucide che creano contrasti materici e sottili scaglie di luce, ma so anche che non tutti ne vanno matti. L'ultima casa che ho progettato ne aveva solo uno: nessuno in ingresso o in camera, ma solo nel bagno. Ho approvato questa scelta perché rispettava un'estetica precisa e personale: la casa è il riflesso di noi, e non di chi aiuta a progettarla. Oltre ampliare i volumi, la lastra specchiata riflette continuamente la nostra immagine, e in un ingresso ce la ripropone ad ogni rapido passaggio, ad ogni pausa.

Se quindi non vi piace questo gioco utilizzatelo solo per spazi ed ambienti dedicati.

  

 

6 Crea contenitori


 

Dai spazio al tuo guardaroba, risparmiandolo sul resto della casa. Per lo stile contemporaneo preferisco i volumi integrati, solitamente ricavati da spazi "morti "o inutilizzati della casa, che partendo dal pavimento arrivano al soffitto e sono armonizzati alle murature. Questi permettono, essendo disegnati su misura, di progettare alla perfezione la divisione interna, dedicando uno spazio preciso a ogni oggetto.

Se non si ha però la possibilità di creare uno spazio capiente in cartongesso si può utilizzare un mobile, anche in stile differente, purché richiami un genere affine al contesto, in termini di forma, colore o gusto. 

Se la metratura lo permette si può dedicare uno spazio agli ospiti, dove possano servirsi e custodire i loro oggetti senza creare disordine. È bello avere un posto designato in cui le persone possano togliere le loro giacche o mettere le scarpe quando le rimuovono. In alternativa ad un volume tecnico si può decidere di usare un tappeto che definisca dove devono essere posate le scarpe, senza che si spargano su tutto il pavimento, bloccando la porta.

 


 

  

7 Una consolle


 Tavolino laterale, sottile o tavolo centrale, a seconda dello spazio e degli oggetti che decidi di esporre le possibilità sono infinite.

Come arredo per il foyer si può usare una bella credenza, magari quella di famiglia se lo stile è classico, in legno e stile midcentury oppure in plexiglass, moderna e trasparente. Potrà diventare il fulcro di quell'ambiente, capace di accogliere borse o indicarti quale strada percorrere per visitare la casa.

 Ogni oggetto che posa a terra, col suo preciso volume, ha per la progettazione d'interni una funzione non solo estetica: mi capita spesso di generare durante una ristrutturazione un percorso studiato, soprattutto quando ci sono opere d'arte scultoree. Un oggetto centrale indicherà la direzione da seguire, evitando una certa retta.

 

  

8 Un pezzo sbalorditivo


 Quando apri la porta d'ingresso, vuoi che gli ospiti esclamino "WOW"?

Allora dai loro qualcosa di cui parlare mettendo in mostra un arredamento o una lampada sorprendente. Un tavolo in cristallo di design, una consolle intarsiata o un moderno lampadario sospeso. L'investimento economico dell'oggetto appagherà la vista!

 

  

9 Un tappeto o una sagoma


Non sempre un muro è la scelta migliore per dividere uno spazio. Soprattutto quando si parla di open space, o di ambienti aperti che ne collegano altri. Se il foyer o il corridoio si apre direttamente su una sala, perché non definire le piccole aree con mobili, pavimentazioni o tappeti?

Un moderno persiano personalizzato, ad esempio, in tinte smorzate affini al contesto, accoglierà gli ospiti entrati nell'appartamento, fondendosi al parquet e poi allo spazio abitativo. Oltre a definire una zona, che può essere di raccolta e dialogo per gli adulti, di gioco per i bambini, e di riposo per gli anziani, renderà immediatamente lo spazio più caldo e accogliente. E' meglio assicurarsi di scegliere un design resistente, idealmente in una trama piatta per ridurre al minimo il rischio di inciampare, magari supportato da un nastro biadesivo o di una tela gommata che eviterà lo slittamento.

In alternativa un cambio di materiale a pavimento renderà lampante il passaggio tra una zona e l'altra, anche senza il bisogno di muri.

 

  

10 Una seduta


 Una sedia in ingresso ha scopi diversi, è un multitasking. Può funzionare come un posto per rimuovere e indossare scarpe, un'area di stoccaggio, una sala lettura o un oggetto decorativo; se poi in ingresso c'è già un guardaroba, aggiunge ulteriore ordine all'ingresso.

Appena si entra in una casa che non è nostra ci si sente un po' bloccati, non si ha l'istinto di gestire quello spazio in autonomia, a meno che non lo si conosca bene. Ammorbidendo il vano con elementi accoglienti il visitatore si sentirà meno ospite. Se non si ha lo spazio per una panca si può raggirare il problema, risolvendolo con un pouf moderno o classico, magari rivestito in morbido velluto (link   https://www.giuliagrilloarchitetto.com/interior/quattro-modi-per-dire-si-al-velluto/)

 


 

 I gusti e le necessità sono i due punti da tenere in forte considerazione quando si progetta questo ambiente, il resto è tutto coordinazione!

 

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Giulia Grillo

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A casa con l'Architetto

Giulia Grillo, architetto esperto in interior design, ci accompagna in questa rubrica all'interno delle case, raccontando le richieste e le scelte dei clienti.
Forte della sua esperienza, che coniuga il mondo dell'arte a quello degli interni, raccoglierà le impressioni sulle ultime tendenze nel mondo dell'architettura, dell'arredamento e del design.

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